Ranucci non molla. Depositato il ricorso urgente contro la rimozione da Report: vuole tornare per la prima puntata di novembre

Sigfrido Ranucci in questi giorni nel suo tour in giro per l’Italia tra vittimismo e crociate all’arma bianca, è stato depositato in queste ore il ricorso al Tribunale del Lavoro di Roma contro la rimozione dalla conduzione di Report. Si tratta di un corposo ricorso “urgente” con cui si chiede la revoca del provvedimento e il reintegro nella conduzione del programma di Rai 3 in tempo utile per la prima puntata della nuova stagione. Il collegio dei giuslavoristi, che rappresentano Ranucci, è composto dai Franco Focareta, Franco Scarpelli e dall’avvocato Stefano Rossi.

Nelle quarantatré pagine di ricorso gli avvocati di Ranucci ripercorrono la storia professionale del giornalista fino all’attentato dello scorso ottobre. “Strumentalizzato – si legge – al fine di delegittimare la reputazione professionale di Sigfrido Ranucci e la trasmissione Report”. I legali insistono a parlare di una campagna di “denigrazione personale e professionale del Ranucci avvenuta con la diffusione di dichiarazioni, articoli di stampa, congetture e insinuazioni”. La rimozione dalla conduzione risulterebbe “manifestamente carente di motivazione” anche con riferimento “agli obblighi di servizio pubblico. E di tutela dell’indipendenza e autonomia del giornalismo d’inchiesta da parte dell’Azienda concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo”.

La memoria dei legali: denigrazione personale e professionale
Ma non basta. Sulle alternative proposte dalla Rai a Ranucci, si dice che rappresentano “una grave mortificazione professionale. Insomma non va bene né il ruolo di “TG3 vicedirettore ad personam redazione Speciali e Podcast” né il “vicedirettore ad personam di News 24 con delega alla redazione Approfondimenti e Inchieste” e neppure quello di corrispondente da Il Cairo. Il trasferimento in Egitto comporterebbe – scrivono i giuslavoristi – “rilevantissimi e prevedibili rischi per la sicurezza personale”. La conclusione è la richiesta al giudice di sospendere gli effetti e “ordinare alla Rai di riassegnare immediatamente Ranucci alle mansioni precedentemente svolte di autore e conduttore di Report. In tempo utile per la prima puntata della nuova stagione prevista per l’8 novembre 2026”.

Intervistato alla Festa del Fatto Quotidiano a Marina di Pietrasanta Ranucci aveva annunciato “agirò in giudizio in tutte le sedi, paghi chi ha la responsabilità dei gesti”. Il riferimento è alla diffusione di un documento sui costi abnormi interni della trasmissione, pubblicato da il Tempo ad agosto. “Ho in mente tre uffici, i responsabili di questi uffici”. Torna il solito racconto della ingiusta persecuzione e del bavaglio alla libertà di stampa. “Dovevano creare una narrazione che giustificasse la mia rimozione .È stato usato un documento coperto da segreto perché si doveva dimostrare che Report era fuori controllo”. Ma – si difende – “il risultato è stato dimostrare che i compensi per trasferte e rimborsi di un anno di Report corrisponde allo stipendio di Vespa”.

Michele Santoro attacca Sigfrido Ranucci sul rapporto con Valter Lavitola. A ‘Lo Stato delle Cose’, il giornalista definisce “imperdonabile” il fatto che Ranucci non abbia preso le distanze dall’imprenditore che ha ammesso agli inquirenti di essere il mandante dell’attentato contro il conduttore di Report. “Il punto è che dopo che è emerso che Lavitola era reo confesso dell’attentato, Ranucci non ha preso le distanze da Lavitola. Questa cosa è imperdonabile, imperdonabile”, ha detto ieri sera, durante la trasmissione di Massimo Giletti.

Il giornalista ha però distinto il rapporto personale precedente alle accuse dalla posizione successiva all’attentato: “Andare a mangiare nel ristorante di Lavitola non è una colpa, essere amico di qualcuno che è stato punito per qualche reato non è una colpa. Ma non ci può essere un’amicizia a prova di bomba. Non ci può essere un’amicizia che supera il fatto che tu hai fatto una roba che fa la mafia, che fa la camorra. Io, se anche io e te siamo amici e tu mi fai un attentato di questo tipo, io ti mando affanc…, chiaro? Senza mezzi termini”.

La vicenda è diventata particolarmente delicata dopo che Ranucci aveva confermato pubblicamente di conoscere e frequentare Lavitola. Nel luglio scorso il conduttore di Report aveva definito Lavitola un amico, sostenendo che il rapporto fosse nato dopo alcune delle inchieste realizzate dalla trasmissione.

Circa R

Riprova

Ranucci, la Rai prepara il licenziamento. La foto del figlio di Lavitola con un occhio nero

La Rai prepara il licenziamento di Sigfrido Ranucci. Mentre il conduttore presentava ricorso contro la …

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com