Ancora nessuna notizia sulle condizioni di Alessandro Di Battista dal suo ritorno in Italia dopo il malore che l’ha colpito a Cuba. L’ex deputato del M5s ha trascorso la terza notte di ricovero al Policlinico Gemelli a seguito del volo sanitario arrivato da L’Avana, dove era stato sottoposto a un’operazione chirurgica d’urgenza a causa del forte mal di testa che l’aveva fatto finire in coma a fine agosto. Dall’ospedale non vengono fatte filtrare informazioni sul suo stato di salute, come del resto richiesto espressamente dalla famiglia.
Di Battista è in cura da sabato 12 settembre al polo universitario di Roma, dove è arrivato con un lungo viaggio di quattro tappe da Cuba, rimandato per due volte a causa delle sue delicate condizioni di salute.
Nell’isola caraibica il fondatore e vice presidente dell’associazione Schierarsi era finito in coma il 28 agosto per un grave malore accusato mentre stava realizzando un reportage. Prima dell’ultimo tentativo di ritorno in Italia, l’équipe medica dell’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana aveva deciso per l’intervento chirurgico d’urgenza.
Stretto riserbo sulle condizioni dell’ex M5s
Un’operazione ritenuta necessaria prima che l’attivista potesse affrontare il viaggio di circa 12 ore per tornare in Italia, passando per le Bahamas, il Canada e il Lussemburgo.
All’arrivo a Ciampino, Di Battista è stato trasferito a bordo dell’ambulanza che lo attendeva all’aeroporto e scortato da un’auto della polizia fino al Gemelli.
I dettagli del suo ricovero non sono stati resi noti ma, secondo gli ultimi aggiornamenti riportati da Il Messaggero, non si escluderebbe una sua degenza nel reparto di terapia intensiva, come già avvenuto all’ospedale dell’Avana prima dell’intervento chirurgico.
A distanza di tre giorni dal ricovero al Policlinico Gemelli rimane alta l’apprensione sulle condizioni di Di Battista, ma dall’ospedale romano non viene diffuso nessun aggiornamento sul suo stato di salute, in quanto “come da richiesta della famiglia, non sono previsti bollettini”.
Il più stretto riserbo sul vice presidente di Schierarsi era stato chiesto dalla sua stessa associazione con un appello pubblicato sui social.
“Chiediamo agli amici, ai sostenitori di Alessandro Di Battista e agli operatori dell’informazione di non recarsi al Policlinico Gemelli, così da consentire a lui e alla sua famiglia di vivere i prossimi giorni nella necessaria tranquillità – si legge – Invitiamo inoltre tutti a mantenere la massima prudenza e discrezione nella diffusione di fotografie, video, notizie e informazioni che riguardino Alessandro e la sua situazione personale. Ogni eventuale aggiornamento sarà condiviso nei tempi e nei modi ritenuti opportuni, sempre nel pieno rispetto della volontà di Alessandro Di Battista e in accordo con le persone che gli sono accanto, come è avvenuto finora”.
Fonte: Claudio Carollo
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