“La Balzana rappresenta una delle sfide più importanti di riscatto che abbiamo davanti in Terra di Lavoro. Parliamo di circa 200 ettari che per anni hanno rappresentato il potere economico e criminale del clan dei Casalesi e che oggi possono diventare esattamente il contrario, un luogo di legalità, lavoro, formazione, ricerca e sviluppo. Il progetto di riconversione ha inoltre una forte coerenza con la vocazione agricola della provincia di Caserta, attraverso la realizzazione di un borgo agricolo moderno e di un polo capace di mettere insieme produzione, trasformazione agroalimentare, ricerca e formazione. Il recente stanziamento di 8,5 milioni di euro del CIPESS, che si aggiunge agli interventi già finanziati, consente di proseguire concretamente nel recupero del complesso. La presenza oggi del ministro Tommaso Foti e del sottosegretario all’Interno Wanda Ferro è un segnale importante dell’attenzione che il Governo Meloni continua a riservare a Terra di Lavoro e al recupero dei beni confiscati. A loro va il mio ringraziamento, insieme a tutte le autorità e le istituzioni impegnate in questo percorso. La Balzana può diventare un modello nazionale, un bene sottratto alla camorra che torna a produrre sviluppo, occupazione e coesione sociale. Dove un tempo si manifestava il potere della criminalità organizzata, oggi devono mettere radici il lavoro, la legalità e le opportunità per le nuove generazioni. È questa la risposta più forte che le istituzioni possono dare a un territorio che vuole lasciarsi alle spalle quella stagione e costruire il proprio futuro” .
È quanto dichiara Marco Cerreto, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo in Commissione Agricoltura della Camera, a margine della visita al complesso “La Balzana” di Santa Maria la Fossa.
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