Un morto e cinque dispersi a Messina dopo il crollo di un edificio

E’ stata individuata una vittima sotto le macerie del crollo di ieri di un edificio a Messina. I vigili del fuoco, che sono al lavoro sin dalle prime ore del disastro, hanno estratto il corpo senza vita dell’imprenditore Carmelo Leone. Restano ancora dispersi le sue sorelle Sara e Rosa, il marito di quest’ultima Santino Magazzù, e un domestico che era con loro, il cingalese Lhairu Warnakulasuriya. La quinta dispersa è una commessa del bazar cinese che si trovava al primo piano, la messinese Alessandra Frazzica. Le ricerche sono proseguite per tutta la notte. E sono rese ancora più complicate e difficili a causa di un incendio che cova, per ora senza fiamme, in una parte dello stabile crollato.

Ferito nel crollo edificio di Messina: ‘Ho pensato di morire’
“Fino all’ultimo pensavo di morire, anche perché ho respirato pure la polvere, il pulviscolo, quindi non sapevo neanche, non stavo respirando aria in quel momento”. Così Davide Lambiate, 26 anni, uno dei tre feriti al crollo di un palazzo a Messina, avvenuto durante il suo terzo giorno di prova come commesso in un bazar cinese. Ha riportato un trauma cranico minore e diverse contusioni, mentre gli altri feriti, operai che lavoravano al piano terra, uno è stato dimesso e l’altro attesa di intervento chirurgico per una frattura al naso.

Dal letto dell’ospedale con la Tgr Sicilia, Lambiate, ricorda cosa è accaduto e pensa alla collega, Alessandra Frazzica, che lavorava con lui nel bazar e che è tra le persone disperse. “Quando ho visto che finalmente era arrivato qualcuno – ricorda – ho gridato c’è anche una mia collega sta là sotto.Qualcuno mi hanno sentito, alcuni no, alcuni erano ancora spaesati perché non capivano che cosa fosse successo. Non potrò mai dimenticare quello che è successo, ci penserò sempre”.

Il comandante vigili del fuoco: ‘Escludiamo ci siano altri dispersi’
“Dalle testimonianze acquisite possiamo escludere la presenza di altre persone disperse”, anche perché “abbiamo avuto notizie indirette degli operai feriti che hanno riferito che non ci sarebbero altre persone”. Lo ha detto la notte scorsa, parlando con i giornalisti, il comandante dei vigili del fuoco di Messina, Michele Burgio, sull’edificio crollato nel rione Pistunina, sottolineando che si “stanno cercando persone in vita”. “E’ ancora prematuro parlare di cause – ha osservato Burgio – è un crollo molto grave e questo ci induce ad approfondire prima di fare altre ipotesi rispetto alle due iniziali che sono quella di un cedimento strutturale e quello di uno scoppio o di una esplosione. Il boato si può confondere con quello del crollo”.

Nella ricerca dei dispersi, ha spiegato il comandante dei vigili del fuoco di Messina, segue “una strategia ben definita che si basa sulle testimonianze sui siti dove si potrebbero trovare le persone da raggiungere”. “Abbiamo squadre speciale Usar – ha osservato Burgio – specializzate nella ricerca sotto macerie che stanno operando anche con i cinofili. In questo momento non si sentono voci, i tempi sono lontani dalle fatidiche 36 ore che segnano la caduta della probabilità del profilo di vita. Noi cerchiamo persone in vita. Ma c’è un incendio in corso che rende tutto più complicato”.

“Abbiamo trovato una persona che da dove è stato rinvenuta si trovava negli appartamenti del piano di sopra. Abbiamo molte difficoltà perché c’è un incendio non ha smesso di essere acceso e quindi questo ha reso tutto più complicato. Gli operatori che sono circa 60 hanno difficoltà ad operare. Stiamo indagando sulle origini del crollo. Ma al momento non possiamo dare una spiegazione definitiva”.

La Russa: ‘Grazie a tutte le forze impegnate nei soccorsi, sono un esempio per tutti’
“Seguo con apprensione l’evolversi della situazione a Messina, dove il crollo di una palazzina ha colpito profondamente l’intera comunità. Esprimo la mia più sincera vicinanza alle famiglie delle persone coinvolte, con il pensiero rivolto a chi in queste ore vive momenti di angoscia e di attesa”. Lo scrive su X il presidente del Senato, Ignazio La Russa. “Desidero rivolgere un sentito ringraziamento ai Vigili del fuoco, alle Forze dell’ordine, ai volontari della Protezione civile e a tutti i soccorritori impegnati senza sosta nelle complesse operazioni di ricerca e soccorso”, aggiunge La Russa, evidenziando che “il loro straordinario impegno, la professionalità e il senso del dovere rappresentano un esempio per tutti”.

Musumeci: ‘Seguo con apprensione le notizie da Messina assieme alla premier’
“Seguo con apprensione, assieme alla premier Giorgia Meloni, le notizie che giungono da Messina in merito al crollo, avvenuto nel pomeriggio di ieri, di una palazzina di tre piani nella zona sud della città. Ho appena sentito telefonicamente il prefetto Di Stani per un aggiornamento e sono in contatto con il sindaco Basile. Tutta la mia vicinanza va alle famiglie delle persone coinvolte, ai vigili del fuoco e a tutti i soccorritori impegnati nelle difficili operazioni di recupero dei dispersi. La speranza di trovarli in vita è sempre viva.” Lo dichiara il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci.

Il post del sindaco
Il sindaco di Messina, Federico Basile, che ieri aveva dato le prime informazioni sulle possibili cause del crollo ha scritto sui social “E’ arrivata la notizia del ritrovamento di una vittima che aspettiamo ora che lo estraggano. E’ stata una notte lunga per noi e per tutta la città. Ringrazio tutto quelli che stanno dando una mano da ieri pomeriggio”.

La Procura apre un’inchiesta
Intanto la Procura di Messina, guidata da Antonio D’Amato, ha aperto una inchiesta per disastro colposo. Il procuratore, accompagnato dalla pm di turno Anita Siliotti, si è recato subito dopo il crollo sul luogo per i primi accertamenti. Presente anche il Comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Lucio Arcidiacono.

“Siamo profondamente colpiti da questa tragedia e seguiamo con apprensione l’evolversi della situazione. Offriamo il massimo sostegno istituzionale all’amministrazione comunale di Messina pronta a fronteggiare questa emergenza con ogni mezzo disponibile”. Così il presidente e il segretario generale di Anci Sicilia, Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, sul crollo della palazzina a Messina.

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