Meloni ai Volenterosi in videocollegamento: “Lavorare per la pace, ma aumentare la pressione su Mosca”

Mentre l’Ucraina celebra il 35esimo anniversario della propria indipendenza da Mosca, la coalizione dei “Volenterosi” annuncia un salto di qualità nel sostegno militare a Kiev.
Ma l’Italia sceglie ancora una volta la linea della prudenza, confermando la posizione ribadita più volte dalla premier Giorgia Meloni: nessun soldato italiano in Ucraina, nemmeno per le esercitazioni congiunte annunciate dal presidente francese Emmanuel Macron.
La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato in videocollegamento alla riunione dei leader della Coalizione dei volenterosi, svoltasi in concomitanza con il 35esimo anniversario dell’Indipendenza dell’Ucraina.
Nel suo intervento, si legge in una nota di Palazzo Chigi, Meloni “ha rinnovato al Presidente Volodymyr Zelensky e al popolo ucraino le più sentite congratulazioni a nome del Governo italiano per la ricorrenza nazionale”, ribadendo “il fermo sostegno dell’Italia alla sovranità, all’integrità territoriale e all’indipendenza dell’Ucraina”. La premier “ha inoltre espresso profonda vicinanza per le sofferenze causate dai continui attacchi russi contro le infrastrutture civili”.
Dal summit sono arrivati annunci pesanti: il Regno Unito ha dato il via libera alla condivisione con Kiev della tecnologia per produrre autonomamente i missili a lungo raggio Scalp/Storm Shadow, mentre Macron ha fissato per ottobre-novembre le prime esercitazioni operative congiunte dei Paesi che sostengono l’Ucraina. La Commissione europea, dal canto suo, ha sbloccato un nuovo finanziamento da 6,1 miliardi di euro per la difesa. Non sono mancate le reazioni di Mosca, che ha minacciato Londra accusandola di partecipare direttamente al conflitto.
La linea italiana: aiuti sì, truppe no
In questo scenario, Palazzo Chigi ha voluto ribadire con chiarezza i confini dell’impegno italiano. Fonti di governo fanno sapere che l’Italia non prenderà parte alle esercitazioni militari annunciate da Macron, in coerenza con quanto la presidente del Consiglio ha sempre sostenuto: nessun invio di militari italiani sul suolo ucraino. Una posizione di equilibrio che Meloni ha mantenuto costante fin dall’inizio del conflitto, distinguendo nettamente tra sostegno a Kiev e coinvolgimento diretto nelle operazioni.
Durante il suo intervento, la premier ha comunque confermato l’impegno concreto dell’Italia sul fronte umanitario, in vista della delicata stagione invernale ormai alle porte. Il governo continuerà infatti a inviare generatori destinati a sostenere la resilienza della popolazione civile e a garantire la tenuta della rete energetica ucraina, messa a dura prova dai continui attacchi russi alle infrastrutture. Meloni ha inoltre ribadito il sostegno italiano alla sovranità, all’integrità territoriale e all’indipendenza dell’Ucraina.

Verso il tredicesimo pacchetto di aiuti
Il governo italiano sta già lavorando al prossimo pacchetto di sostegno a Kiev, il tredicesimo dall’inizio della guerra, che potrebbe essere varato entro l’autunno. Anche in questo caso la strategia resta la stessa: puntare su sistemi difensivi anziché offensivi. Tra le ipotesi al vaglio ci sarebbe un nuovo invio della batteria antiaerea italo-francese Samp/T, di cui l’Italia dispone ormai nella nuova generazione, già schierata di recente anche in Turchia. Restano prioritari anche i missili Aster necessari al munizionamento dei sistemi già forniti, considerati una valida alternativa ai Patriot statunitensi.
Non solo difesa aerea di alto profilo: la Difesa italiana punta anche sul sistema “Grifo”, equipaggiato con i nuovi missili Camm-Er, capace di garantire protezione a corta portata contro droni, missili da crociera e missili anti-radar. Sul tavolo, infine, ci sarebbero anche ipotesi di produzione congiunta di droni con Kiev.
Ma è sul fronte civile che il governo concentra la comunicazione pubblica: ospedali, scuole e rete energetica restano i “tre vettori” attorno a cui ruoterà il nuovo pacchetto di aiuti, con nuovi generatori pensati per sostenere le infrastrutture essenziali del Paese durante i mesi più difficili dell’inverno.
Da Roma l’invio di nuovi generatori per la popolazione ucraina
Nel corso del videocollegamento con la Coalizione dei ‘Volenterosi’, la premier Giorgia Meloni “ha confermato l’impegno italiano sul fronte umanitario in vista della stagione invernale, che proseguirà con l’invio di ulteriori generatori destinati in particolare a sostenere la resilienza della popolazione ucraina e a garantire la tenuta della rete energetica”, si legge in una nota di Palazzo Chigi. Durante il la video-call della Coalizione dei ‘Volenterosi’, i leader “hanno concordato sulla necessità di rafforzare l’efficacia del regime sanzionatorio e contrastare ogni tentativo di elusione, al fine di indebolire ulteriormente la macchina bellica di Mosca”, rende noto Palazzo Chigi.
In conclusione, Meloni “ha riaffermato la determinazione dell’Italia a operare al fianco dei partner internazionali per favorire un percorso negoziale verso una pace giusta e duratura”.

Circa R

Riprova

Ranucci, la Rai prepara il licenziamento. La foto del figlio di Lavitola con un occhio nero

La Rai prepara il licenziamento di Sigfrido Ranucci. Mentre il conduttore presentava ricorso contro la …

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com