“È finita, sto passando gli ultimi minuti con i miei familiari prima di costituirmi in carcere.” Con queste parole affidate a un video sui social, Mario Roggero, il gioielliere di Gallo di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo durante l’assalto al suo negozio il 28 aprile 2021, ha salutato i suoi sostenitori prima di varcare le porte del carcere. La Cassazione ha rigettato il ricorso della difesa, confermando la sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Torino.
“È una sentenza ingiusta”
Nel video, Roggero ha commentato la decisione con amarezza: “I giudici di Roma hanno voluto condannarmi a 14 anni e 9 mesi, come nei giudizi precedenti. Mi hanno dato l’ergastolo.” Ha poi ringraziato chi gli è stato vicino durante il lungo percorso giudiziario e lanciato un appello ai sostenitori: “Dovrò passarvi il testimone per portare avanti una legge che sia veramente contro le ingiustizie e contro la criminalità sempre più dilagante. Sarete voi la mia voce.”
Salvini chiede la grazia
Il vicepresidente del Consiglio e segretario nazionale della Lega, Matteo Salvini, ha definito” assurda la condanna di Roggero” e ha chiesto che gli venga concessa la grazia. Stessa cosa ha fatto il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, di Forza Italia, che presenterà un ordine del giorno in Consiglio Regionale a sostegno del riconoscimento della grazia per il gioielliere.
La mobilitazione sui social
Sui social sono nati gruppi spontanei di mobilitazione in favore del gioielliere cuneese. Tantissime le adesioni. Dai gruppi, “Libertà per Mario Roggero” a quelli che invocano una decisione del Quirinale che possa restituire la libertà all’uomo. Tutti i commenti, provenienti da ogni settore politico e culturale, parlano di una “sentenza profondamente ingiusta che non tiene conto della legittima difesa”. Altri ancora ricordano che Roggero, “non è un delinquente ma una persona perbene”.
Fratelli d’Italia: “Nessun risarcimento civile grazie al Ddl sicurezza”
“Il nuovo Ddl Sicurezza introduce la norma Roggero: chi subisce un reato non potrà più essere chiamato a risarcire in sede civile chi lo ha aggredito. Chi commette rapine, scippi, sequestri o stupri non potrà più chiedere il risarcimento del danno, anche quando la reazione della vittima supera i limiti della legittima difesa. Poniamo fine a un paradosso che offende il senso di giustizia: i cittadini onesti non saranno più condannati a risarcire i delinquenti che li hanno rapinati. Noi stiamo con Mario Roggero”, scrive Fratelli d’Italia in un post ufficiale pubblicato sui social.
Le modifiche al codice penale
Le modifiche legislative volute dalla maggioranza riguardano il codice penale. All’articolo 185 del codice penale, dopo il secondo comma, è aggiunto il seguente: “Le restituzioni e i risarcimenti di cui ai commi 1 e 2 sono esclusi se la condotta costituente reato è stata posta in essere dalla persona offesa in occasione della consumazione di uno dei reati di cui agli articoli 609-bis, 609-quater, 609-octies, 624-bis, 628, 630 del codice penale”.
Probabile la richiesta dei domiciliari
È assai probabile che la difesa di Roggero nei prossimi giorni chiederà i domiciliari per l’uomo, data l’assenza di rischi di pericolosità sociale. Gli avvocati valutano questo aspetto come prima mossa da compiere.
Nel giorno in cui da più settori del centrodestra sono arrivate richieste politiche, quindi non ancora formalizzate, di concessione della grazia a Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato per aver ucciso due rapinatori dopo un inseguimento, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto nel pomeriggio al Quirinale il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, che ha avviato un’istruttoria sulla vicenda giudiziaria. Secondo una nota del Colle, l’incontro è servito per puntualizzare i limiti delle attribuzioni del ministro in tema di concessione della grazia, facoltà che la Costituzione riserva esclusivamente al presidente della Repubblica come confermato dalla Corte costituzionale con la sentenza 200 del 2006. Oggi Matteo Salvini è tornato a commentare la sentenza chiedendo che “l’intero centrodestra si faccia promotore della richiesta di grazia per Mario Roggero, perché dopo una vita di lavoro, passare anni in carcere a 72 anni dopo essere stato aggredito e rapinato non penso sia giusto”. Un invito, quello del ministro Salvini, già accolto dai capigruppo alla Camera e Senato di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Noi moderati, Civici d’Italia, Udc e Maie-Centro Popolare che questa mattina hanno avviato la raccolta firme per richiedere al Ministero di Giustizia la grazia a Mario Roggero.
L’istruttoria del Guardasigilli e la convocazione del Quirinale
Non sarebbe una questione di merito sulla grazia al gioielliere piemontese, fanno notare fonti del Quirinale, anche perché ancora non è stata resa nota la motivazione della sentenza della Cassazione sul caso Roggero e quindi il discorso sulla concessione o meno della grazia è assolutamente prematuro. Ma una questione strettamente di metodo. Come recita la sentenza n. 200 del 2006, richiamata nel comunicato del Quirinale, è riconosciuta “espressamente la possibilità che la grazia sia concessa anche in assenza di domanda”, ma “in ogni caso l’iniziativa potrà essere assunta direttamente al PdR, al quale da tempo si è riconosciuto tale potere”. Di sicuro, Nordio avrà fatto presente al capo dello Stato la posizione politica del centrodestra, ma sull’esito della vicenda Roggero, e sulla possibile concessione della grazia, nulla è trapelato.
La grazia a Roggero e il ruolo di Mattarella
Ieri era diventata definitiva la condanna a 14 anni e 9 mesi per Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour che nell’aprile 2021 a seguito della rapina subita nel suo negozio uccise due rapinatori e ne ferì un terzo. Lo aveva deciso la Cassazione che ha rigettato il ricorso presentato dalla difesa dell’imputato contro la sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Torino. In primo grado il gioielliere era stato condannato dal tribunale di Asti a 17 anni.
Il gioielliere ha sempre sostenuto di aver reagito per proteggere se stesso e la propria famiglia presente in quel momento in negozio mentre secondo l’accusa i colpi sarebbero stati esplosi quando il pericolo era cessato, poiché i rapinatori erano in fuga. Lo scorso dicembre la Corte d’Assise d’Appello di Torino lo aveva condannato a 14 anni e nove mesi di carcere rivedendo in parte la sentenza emessa in primo grado ad Asti che aveva previsto una pena di 17 anni. A marzo la difesa di Mario Roggero aveva depositato il ricorso in Cassazione contro la sentenza sostenendo che ‘fu legittima difesa’. “E’ finita sto passando gli ultimi minuti con i miei familiari prima di costituirmi in carcere. Ho preso atto che i giudici di Roma hanno voluto condannarmi a 14 anni e nove mesi di reclusione come nei giudizi precedenti quindi hanno voluto darmi l’ergastolo”, aveva detto ieri Mario Roggero. Che ora spera, e con lui il centrodestra, nella grazia di Mattarella.
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