“Il Presidente Schifani ha comunicato che il Consiglio di Amministrazione del Consorzio Autostrade Siciliane avrebbe avviato le procedure per la revoca di Franco Fazio dall’incarico di Direttore Generale, ma tempistiche e motivazioni destano allarme e perplessità. Il provvedimento, infatti, pare essere scaturito a seguito delle dichiarazioni rilasciate da Fazio nel corso di un’audizione durante una seduta di Commissione al Comune di Messina. In questa sede il Direttore Generale del CAS ha pubblicamente ammesso la totale inadeguatezza dell’autostrada A20 Messina – Palermo a far fronte alla mole di traffico di mezzi pesanti prevista nella fase di apertura dei cantieri del Ponte, criticità questa che permarrà anche se l’opera verrà realizzata. Non solo la rete autostradale è inadeguata, ma ha evidenziato anche che le gallerie Scoppo e Telegrafo presentano gravissimi problemi di sicurezza” dice. Antonio De Luca, Capogruppo all’ARS del MoVimento 5 Stelle confermando le indiscrezioni ma ponendo i propri dubbi e preoccupazione in cima al tema.
La Sicilia, la regione che ha investito un miliardo e 300 milioni dei propri fondi Fsc nella realizzazione del Ponte sullo Stretto, tiene un “No Ponte” alla guida delle autostrade siciliane. Una vera e propria contraddizione in termini quella che emerge dalle ultime dichiarazioni di Franco Calogero Fazio, Presidente del Cas, il Consorzio autostrade siciliane che gestisce la A 18 e la A 20 ovvero le due autostrade Catania Messina e Messina Palermo, quelle che andranno collegate direttamente al Ponte sullo Stretto.
La sua non è una opposizione politica ma una preoccupazione tecnica. Durante i lavori per la realizzazione della grande infrastruttura lungo queste arterie dovrebbero passare, in media, 200 camion al giorno che portano materiali pesanti e le due autostrade non sono in condizione di sopportare questo traffico.
Le affermazioni sono state fatte al comune di Messina e subito prese al volo dall’area dei No Ponte Al Comune di Messina, adesso, Fazio ammette che le sue Autostrade sono fatiscenti ma lo fa in chiave No Ponte e si giustifica sostenendo che la manutenzione è impossibile perché i pedaggi che si pagano in Sicilia sono meno della metà della media nazionale. Le “sue” autostrade, inoltre, non sono poi così trafficate. Insomma non ci sono soldi
Ma una verità in tutto questo c’è: le autostrade del Cas sono fatiscenti. Federconsumatori Sicilia adesso si dice “francamente molto preoccupata per i dubbi tecnici in merito al futuro cantiere del ponte sullo Stretto di Messina, pronunciate dal presidente del Consorzio Autostrade Siciliane, Franco Calogero Fazio”
“Da anni – commenta il presidente di Federconsumatori Sicilia, Alfio La Rosa – non solo noi di Federconsumatori, ma in pratica almeno la metà dei siciliani sa benissimo che il ponte è un’opera inutile, perché le autostrade siciliane stanno messe malissimo e perché in Sicilia non c’è l’alta velocità ferroviaria. Ora, però, arrivano le parole di Fazio e, sinceramente, ci sembrano agghiaccianti: il ministro Matteo Salvini vuole mettere a rischio la vita di migliaia di Siciliani pur di assegnare l’appalto più costoso della storia d’Italia?”.
Piuttosto, se proprio Salvini vuole spendere 13,5 miliardi di euro, Federconsumatori ha un suggerimento più intelligente: il ministro ne assegni metà alla Sicilia e metà alla Calabria e usi questi soldi per rifare da zero le autostrade e le ferrovie siciliane e calabresi. In questo modo potrà assegnare tutti gli appalti che vuole, non metterà a rischio la vita di nessuno e, anzi, a lungo termine migliorerà la vita a oltre 6,5 milioni di cittadini del Sud Italia.
“L’insularità della Sicilia genera ogni anno danni economici per 6 miliardi di euro. La costruzione del ponte eliminerà queste perdite, ripagando l’investimento in poco tempo. Inoltre, l’opera genererà un indotto significativo per cittadini e imprese, migliorando i collegamenti e riducendo i costi di trasporto. Con l’avvio previsto per il 2025, il progetto rappresenta non solo un’opera infrastrutturale strategica, ma anche un potente motore di sviluppo per tutto il Mezzogiorno”.
ProgettoItaliaNews Piccoli dettagli, grandi notizie.