Decreto bollette, cosa prevede l’accordo raggiunto da Meloni con l’Ue a partire da una sforbiciata del 25% alle bollette: «Vittoria storica, la sinistra tifava contro»

Il governo italiano e la Commissione europea hanno raggiunto un’intesa sulle misure previste dal dl Bollette, nel pieno rispetto del Middle East State Aid Framework (Metsaf) e della normativa settoriale. Lo annuncia palazzo Chigi, in una nota.

L’accordo segue “intensi e costruttivi” scambi tra i servizi della Commissione e le autorità italiane, con l’obiettivo di attenuare l’impatto dei costi energetici e limitare l’effetto dell’aumento dei prezzi del gas sul prezzo dell’energia elettrica per le famiglie e le imprese, preservando al contempo la parità di condizioni nel mercato interno, “minimizzando le distorsioni”.

Su questa base, l’Italia notificherà le misure temporanee alla Commissione come prevedono le norme in materia di aiuti di Stato e l’esecutivo Ue le valuterà “in via prioritaria”.

Una sforbiciata decisiva alle bollette fino al 25% per famiglie e imprese, un tetto al prezzo del gas e una stretta sul meccanismo che fa lievitare il costo dell’elettricità. Giorgia Meloni porta a casa l’intesa politica con Bruxelles sul decreto Bollette e Fratelli d’Italia rivendica il successo della trattativa. Ora manca il passaggio formale della Commissione europea per rendere operativa la misura.

Decreto bollette, cosa prevede l’accordo raggiunto da Meloni
Il provvedimento punta a sganciare parzialmente il prezzo dell’elettricità dai rincari del gas, che oggi incidono sulla formazione dei prezzi di tutto il mercato elettrico. Il meccanismo, ispirato al modello iberico autorizzato dall’Ue nel 2022, prevede un intervento sui costi di approvvigionamento delle centrali termoelettriche.

Secondo le ipotesi emerse a Bruxelles, il tetto al gas potrebbe essere fissato tra 58 e 62 euro per megawattora, facendo scendere il prezzo all’ingrosso dell’elettricità dagli attuali 230 euro circa a 140-150 euro per megawattora. Il risparmio stimato sulle bollette è nell’ordine del 25%, anche se l’effettiva riduzione dipenderà dall’attuazione del provvedimento e dall’andamento del mercato.

La misura avrebbe una durata iniziale di dodici mesi, seguiti da sei mesi di uscita graduale. L’intesa politica dovrà ora tradursi in un’autorizzazione formale della Commissione europea, dopo la notifica del governo italiano.

Meloni, al termine del Consiglio europeo, aveva espresso soddisfazione per la conclusione di una trattativa «lunga, ma costruttiva», sottolineando la possibilità di intervenire sul meccanismo di formazione del prezzo dell’elettricità per alleggerire le bollette.

Sull’accordo interviene anche il deputato di FdI Dario Iaia, a Brindisi per l’evento I colori dell’Energia. «Le risposte alle richieste di agricoltori e autotrasportatori sul caro carburante le stiamo fornendo grazie all’intervento del presidente Giorgia Meloni a livello europeo. Ieri c’è stata la partecipazione al Consiglio d’Europa e l’Europa ha dato l’ok al decreto bollette, quindi adesso invieremo la richiesta alla Commissione europea. Questo tipo di misura – ribadisce Iaia – ci consentirà di abbassare le bollette da un terzo a un quarto sia nei confronti delle imprese che nei confronti delle famiglie».

Circa R

Riprova

Crosetto: ‘L’Ucraina non potrà mai vincere la guerra’

«Io non penso che Putin si voglia fermare all’Ucraina, perciò l’Europa è preoccupata. Ci stiamo …

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com