“Le dichiarazioni dell’onorevole Anna Ascani rappresentano l’ennesimo tentativo del Partito Democratico di strumentalizzare un problema serio come quello delle liste d’attesa. Parlare di ‘fallimento’ del Governo Meloni sulla base della relazione della Corte dei conti significa offrire una lettura parziale di una criticita’ che ha radici profonde e che riguarda da molti anni il Servizio sanitario nazionale”. Lo dichiara Imma Vietri, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo in Commissione Affari Sociali della Camera. “La Corte dei conti evidenzia criticita’ strutturali, carenze di personale e differenze territoriali, ma riconosce anche il rafforzamento del quadro normativo e finanziario e le potenzialita’ del nuovo sistema di governance introdotto dal Governo Meloni. E’ dunque scorretto presentare questa relazione come un fallimento dell’Esecutivo. I fatti, d’altronde, parlano chiaro: con la legge di bilancio 2026 del Governo Meloni sono stati stanziati 450 milioni di euro annui, a decorrere dal 2026, per le assunzioni a tempo indeterminato di personale sanitario, anche in deroga ai vincoli ordinari di spesa. A queste risorse – sottolinea Vietri – si aggiungono gli interventi sulle prestazioni aggiuntive, sulle indennità e sulla stabilizzazione del personale. Il Governo e’ inoltre intervenuto con il decreto-legge n. 73 del 2024 per rafforzare il monitoraggio delle liste d’attesa e rendere piu’ efficace il sistema delle prenotazioni e dei controlli. La stessa Corte dei conti evidenzia che le risorse, da sole, non bastano: servono personale, organizzazione, programmazione e una piena collaborazione tra Stato e Regioni. E’ su questo che dobbiamo continuare a lavorare. Il PD, invece, dovrebbe ricordare che le liste d’attesa non sono nate con il Governo Meloni, ma rappresentano una criticità accumulata negli anni, anche quando il centrosinistra era al governo o amministrava numerose realtà regionali. Nessuno nega le difficolta’ ancora esistenti. Ma la risposta non può essere la propaganda. Il Governo Meloni sta mettendo in campo risorse, assunzioni e nuovi strumenti per affrontare un problema complesso. Il diritto alla salute si tutela con i fatti, non con le polemiche. Al PD chiediamo quindi meno strumentalizzazioni e più memoria delle proprie responsabilità.
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