FILE - In this June 14, 2018, file photo, Tesla CEO and founder of the Boring Company Elon Musk speaks at a news conference in Chicago. Board members at Tesla are evaluating Musks $72 billion proposal to take the electric car and solar panel maker private. Six of nine members say in a statement Wednesday, Aug. 8, that Musk began talking with the board about the move last week. (ANSA/AP Photo/Kiichiro Sato, File) [CopyrightNotice: Copyright 2018 The Associated Press. All rights reserved.]

‘Un’azione di Space X per ogni bambino”: la promessa (stupefacente) di Elon Musk

Un’azione di SpaceX per ogni bambino degli Stati Uniti, a partire dal prossimo anno. È la promessa che Elon Musk ha affidato a un post su X, poche righe che hanno fatto il giro del mondo in poche ore e che hanno strappato a Donald Trump un ringraziamento pubblico su Truth.

Sulla carta si parla di un regalo da oltre 10 miliardi di dollari, una cifra che pesa poco sul patrimonio dell’uomo più ricco del mondo. I contorni dell’operazione, però, restano in gran parte da definire: chi riceverà l’azione? E poi quando? E attraverso quale strumento?

“Sarà la prima di molte volte”: la dichiarazione di Elon Musk
Cosa sono i Trump accounts
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“Sarà la prima di molte volte”: la dichiarazione di Elon Musk
Per capire da dove nasce l’annuncio bisogna tornare a qualche ora prima. La scorsa domenica Anthropic, l’azienda di intelligenza artificiale che sviluppa Claude, ha comunicato di voler destinare almeno il 5% delle proprie azioni a un nuovo Public Benefit Fund, un fondo pensato per finanziare cause sociali.

Musk ha risposto al post suggerendo di dare le azioni direttamente al pubblico, e ha aggiunto che sarebbe stata proprio quella la sua strada: la sua promessa è arrivata non troppo tempo dopo, con un messaggio di due frasi pubblicato sul suo profilo:

tradotto, il messaggio suona così: l’anno prossimo Musk regalerà una delle sue azioni SpaceX a ogni ragazzino d’America, e sarà la prima di una lunga serie. Iniziativa lodevole sulla carta, ma come accennavamo non ha dato alcuna informazione pratica.

Per esempio, Musk non ha chiarito se con la parola kid intenda tutti i minori di 18 anni o un’altra fascia d’età, e non ha risposto a chi, sotto il post, gli chiedeva se il regalo riguardi tutti i bambini che vivono negli Stati Uniti o… soltanto i cittadini americani.

Cosa sono i Trump accounts
La reazione più “rumorosa”, però, è arrivata dalla Casa Bianca. Trump ha ringraziato su Truth il suo “leggendario amico” per la generosità dimostrata verso milioni di bambini americani attraverso i Trump accounts, spiegando che l’iniziativa corrisponde esattamente a ciò che aveva immaginato quando li ha creati: un ponte tra il settore privato e i più piccoli, per dare a ciascuno una parte del sogno americano.

Per chi non lo sapesse, i Trump accounts sono conti di investimento con vantaggi fiscali dedicati ai minori, lanciati ufficialmente il 4 luglio 2026. Possono essere aperti per qualsiasi under 18 con un numero di previdenza sociale, mentre i bambini nati tra il 2025 e il 2028 ricevono anche un versamento pubblico una tantum di 1.000 dollari. Già prima del lancio erano oltre 6 milioni i bambini iscritti.

Attorno al programma si è mosso subito il mondo delle imprese: Michael Dell ha messo sul piatto miliardi di dollari, Micron 250 milioni, e diverse grandi aziende hanno annunciato contributi per i figli dei dipendenti. SpaceX era entrata nel discorso già a giugno, quando l’amministrazione aveva avviato colloqui con l’azienda per una possibile donazione di azioni.

A luglio Trump, intervistato dalla CNBC, si era detto convinto che Musk avrebbe contribuito, segnale di un riavvicinamento dopo la rottura del 2025. Il primo passo, però, non l’aveva fatto Musk.

A luglio Gwynne Shotwell, presidente e direttrice operativa di SpaceX, aveva annunciato insieme al marito il regalo di un’azione a ciascuno di circa 2 milioni di bambini iscritti al programma, con un occhio di riguardo per le famiglie a basso reddito del Texas. Un’operazione da oltre 300 milioni di dollari al momento dell’annuncio, che ha fatto da apripista a quella del suo capo.

Quanto vale il regalo di Musk?
Secondo il Census Bureau, negli Stati Uniti vivono circa 72 milioni di minori. Al prezzo di chiusura della seduta precedente all’annuncio (146,03 dollari), un’azione a testa porterebbe il valore complessivo a poco più di 10,5 miliardi di dollari.

Una cifra enorme in assoluto, che però, come dicevamo all’inizio, per Musk equivale a una frazione minima: secondo un documento depositato presso la SEC ad agosto, l’imprenditore possiede circa 4,8 miliardi di azioni SpaceX, e 72 milioni di titoli corrispondono a circa l’1,5% della sua quota.

Il valore finale del regalo dipenderà comunque dall’andamento del titolo. SpaceX si è quotata a giugno con l’IPO più ricca della storia, ha debuttato a 150 dollari per azione e nella settimana successiva ha toccato quota 225,64 dollari, per poi scendere di oltre un terzo rispetto al picco. Chi riceverà la sua azione, insomma, si troverà in mano un titolo molto volatile, legato ai razzi, a Starlink e agli investimenti nell’intelligenza artificiale.
Fonte Caterina Damiano

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