Terremoto, Oss: “Sisma, ricostruzione in un circolo vizioso”

“A tre anni dal primo evento sismico del 2016, la macchina della ricostruzione procede a singhiozzo e cammina troppo lentamente. Tanta, inoltre, la confusione”. A denunciarlo e’ ‘Osservatorio Sisma’ aggiungendo che “oltre a continue polemiche, rimpalli di responsabilita’ e inefficienze tra livelli istituzionali, strutture commissariali e professioni tecniche, il numero dei progetti presentati dai cittadini per ricevere il contributo testimonia che il cambio di passo promesso dal governo giallo-verde non c’e’ stato”. Secondo l’Osservatorio su circa 73 mila edifici dichiarati inagibili, le domande dei cittadini per il contributo sono circa 10 mila (poco piu’ del 13%) e presso le Casse Edili i cantieri avviati negli ultimi mesi sono poche centinaia. “Tanta responsabilita’ – commenta il presidente di Legambiente Stefano Ciafani – non e’ della burocrazia ma della volonta’ politica; e con la crisi di governo si rischia un ulteriore stallo. E’ necessario che il prossimo esecutivo abbia in agenda l’accelerazione di una ricostruzione di qualita’, innovativa, trasparente, rispettosa dell’ambiente, del territorio e del lavoro”.

Problemi, per l’Osservatorio, anche sulla gestione delle macerie: le Marche all’inizio di luglio hanno lanciato un allarme pubblico sul rischio di sospendere la raccolta delle macerie per la mancanza di fondi disponibili da parte del governo. Mentre in Umbria sono passati otto mesi in cui la raccolta delle macerie si e’ fermata per incomprensioni tra il Commissario e la Regione. Sul fronte del lavoro, invece, “e’ positivo che il Commissario Straordinario abbia confermato, dopo un anno di incertezza, l’utilizzo del Documento Unico di Regolarita’ Contributiva di Congruita’ (Durc) e del Settimanale di cantiere, strumenti fondamentali per prevenire il lavoro sommerso e irregolare – sottolinea Alessandro Genovesi, segretario generale della Fillea -. Abbiamo gia’ visto lavoro nero, irregolare, intermediazione illecita di manodopera, subappalti irregolari, norme di prevenzione e sicurezza sul lavoro non rispettate”.

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