Il M5s attacca Silvio Berlusconi

Sul blog del Movimento 5 Stelle è apparso un post sul Dl Fisco, con un affondo a Silvio Berlusconi, definito “il re dei grandi evasori” in Italia. Non si è fatta attendere la replica dalle schiere di Forza Italia, con un comunicato di Mariastella Gelmini.

“Dal Blog delle Stelle è partito un violento attacco a Silvio Berlusconi relativo alla condanna inflittagli nel 2013. Condanna che portò alla sua ignobile espulsione dal Senato, sulla base di una legge applicata retroattivamente”, fa sapere in una nota diffusa dall’Ansa Mariastella Gelmini.

“Al netto di ogni considerazione sul merito di quella sentenza, frutto di una vera e propria persecuzione giudiziaria, Silvio Berlusconi è sempre stato uno dei maggiori contribuenti del fisco italiano. Certamente un re, sì, ma delle tasse pagate”, continua la capogruppo di Forza Italia alla Camera.

“Dal Movimento 5 Stelle non prendiamo lezioni. I suoi ministri si fanno assegnare sontuosi appartamenti alle spese dello Stato, il loro leader è noto per aver dichiarato certamente al fisco tutti i redditi dei suoi spettacoli comici, mentre qualche sindaco o presidente di consiglio comunale, fra i pochi che il Movimento può vantare, ha dovuto affrontare più di una vicenda giudiziaria“, attacca Mariastella Gelmini.

“Per superare le proprie contorsioni e convulsioni, il Movimento 5 Stelle, in evidente difficoltà, ha bisogno del nemico. Ma è una tecnica logora, che oramai non convince più nessuno”, conclude la rappresentante di Forza Italia nel comunicato affidato all’Ansa.

Anche Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia Sardegna, è giunto in soccorso del leader. Secondo quanto riporta l’Ansa, ha affermato: “Il movimento cinquestelle insulta Berlusconi per distogliere l’attenzione dai disastri del governo ‘sprofondo rosso’”.

“Messi alla prova – ha proseguito – i campioni del mondo dell’ipocrisia hanno dimostrato di essere totalmente inadeguati ai ruoli che ricoprono, a cominciare dal multi-ministro Di Maio, che ha riparato agli Esteri dopo aver fatto piangere come ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico. È inutile che, una volta messi all’angolo dai fatti, i tragici seguaci del comico Grillo rispolverino il loro repertorio di seconda mano: ora i ‘vaffa’ sono tutti per loro”.

“Dopo aver passato in rassegna alcuni casi di grandi evasori, oggi ci occupiamo di un grande protagonista dell’aggiramento del fisco: Silvio Berlusconi, l’esponente delle istituzioni che vanta il record di frequentazione dei tribunali“, si legge sul Blog delle Stelle.

“Nell’agosto del 2013 l’ex Cavaliere di Arcore venne condannato a 4 anni di detenzione per frode fiscale, 3 dei 4 anni gli sono stati scontati per via dell’indulto del 2006. Di che frode parliamo? 368 milioni di dollari di fondi neri incassati dalle società offshore di Berlusconi negli anni ’90”, racconta il M5s.

“Ma grazie a una delle tante leggi ad personam, quella che porta il nome di Cirielli, l’accusa del processo ha potuto contestare solo 7,3 milioni di euro. Tutto il resto è andato in fumo per colpa della solita prescrizione su misura”, continua il post.

“Ecco il meccanismo fraudolento contestato al profeta della rivoluzione liberale e del ‘meno tasse per tutti’: Mediaset faceva finta di comprare format e serie tv dal mercato americano, a un prezzo maggiorato almeno di 10 volte”, spiega l’articolo sul sito ufficiale del Movimento 5 Stelle.

“Ovviamente”, viene approfondito, “non per regalare soldi a qualcuno, ma per due scopi ben precisi: abbattere gli utili dichiarati al fisco italiano, così da pagare molte meno tasse, e nascondere presso dei paradisi fiscali i soldi corrispondenti alla differenza tra prezzo reale e prezzo finto, su conti esteri intestati a società riconducibili a Berlusconi”.

“In sintesi: il buon Silvio Berlusconi prendeva i soldi di Mediaset e li dirottava nelle sue tasche, il tutto in nero. In virtù di questa condanna, il 27 novembre 2013 Berlusconi venne cacciato dal Senato. Un risultato reso possibile grazie al MoVimento 5 Stelle, che era entrato in Parlamento soltanto da pochi mesi”, spiega il blog.

“In quella giornata fummo decisivi per espellere dalle istituzioni un ‘delinquente abituale e recidivo’, come disse in aula la nostra Paola Taverna“. Ovviamente, sostiene il M5S, “quando abbiamo presentato la misura sul carcere per i grandi evasori Berlusconi è saltato dalla sedia e ha lanciato una campagna basata su menzogne e paura. Lo diciamo e lo ribadiamo: chi non ha nulla da temere può stare tranquillo. Il messaggio che lanciamo a Silvio e compagnia è chiaro: l’impunità è finita“.

 

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