Quando il jazz incontra il mare: tre serate di musica al Porticciolo di Santa Marinella

Dal 7 al 9 agosto il Santa Marinella Jazz Blues Festival ha portato sul litorale tre serate tra jazz, swing e canzone d’autore, trasformando il Porticciolo in un palcoscenico a cielo aperto

Quando il sole tramonta sul Porticciolo di Santa Marinella e la giornata balneare lascia spazio alle luci della sera, il mare diventa la quinta naturale di un palcoscenico inconsueto, con lo sfondo del castello Odescalchi.

È qui che, dal 7 al 9 agosto, il Santa Marinella Jazz Blues Festival porta la musica nel cuore della città, in uno dei luoghi più caratteristici della cittadina, trasformando per tre sere il Porticciolo con musica ed emozioni.

Giunto alla sua terza edizione, questo Festival rappresenta per Santa Marinella un’ulteriore possibilità per presentarsi, ai suoi abitanti e ai turisti in villeggiatura, come meta unica e particolare, ricca di bellezze naturali, mare cristallino, siti archeologici, vita lenta e anche musica di qualità.

Un percorso di arricchimento che negli anni sta trasformando Santa Marinella, da semplice meta turistica per famiglie romane, in un vero e proprio luogo di villeggiatura a 360 gradi abbracciando i gusti di tutte le fasce d’età.

Innegabile non notare come la città stia migliorando, tra nuovi locali, aperture, spettacoli, ristorantini, proposte di wellness e tanto altro, mantenendo sempre il suo grande pregio: Santa Marinella si presenta come un luogo vicino Roma, a solo 1 ora di distanza, ma anche lontanissimo e lontano dal caos romano, con il suo mare cristallino, le sue ville liberty e i giardini curati.

In questa cornice, nei primi giorni di agosto e con il particolare sfondo del castello Odescalchi, si inserisce la terza edizione del Festival Jazz e blues, la cui direzione artistica è di Eugenio Rubei, direttore artistico anche dell’Alexanderplatz, noto e storico locale di jazz a Roma, e la curatela di Alessandra De Luca Manuti.

Lo scopo è quello di portare la musica di qualità nel cuore del Porticciolo e creare connessione tra le persone con tre proposte musicali che abbracciano tutti i gusti sulla scia del Jazz e dello swing.

Ad aprire il festival il 7 agosto sono stati i Doctor 3: Danilo Rea, Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra, molto attesi dalla platea tanto da registrare da subito il tutto esaurito e con numerose persone in piedi.
Un trio che rappresenta una pagina importante e un’eccellenza del jazz italiano più volte premiato dalla rivista “Musica Jazz” come miglior gruppo e miglior disco italiano dell’anno.
Fin dai primi momenti del concerto, anche ai non esperti di jazz, erano percepibili emozioni e note di livello che hanno catturato l’attenzione del pubblico dall’inizio alla fine.


L’8 agosto è stato il momento della Red Pellini orchestra con la partecipazione straordinaria della cantante Cinzia Tedesco: tantissima energia sul palco, affiatamento e la voce straordinaria della Tedesco hanno reso la serata più che speciale.


Da sottolineare il bellissimo momento in cui il pianoforte è stato lasciato al giovanissimo figlio Jacopo Iodice, presentato con orgoglio dalla mamma, che si è esibito con lei in alcuni brani, accompagnati alla batteria da Pietro Iodice e dalla Red Pellini orchestra.


Infine, il 9 agosto un grande omaggio a Franco Califano attraverso la prospettiva della Valter Paiola Orchestra Latina: il repertorio di uno dei cantautori romani più amati in assoluto, riletto attraverso ritmi latini e sudamericani, accompagnati dalla voce speciale di Lucy Campeti. Toccanti anche i racconti in prima persona dei momenti vissuti da Valter Paiola proprio con il Califfo durante i concerti.
La platea del Porticciolo si è scatenata intonando e ballando i grandi classici di Califano e le musiche latine.


La ricchezza di un Festival di tre giorni è proprio quella di permettere agli spettatori di  poter ascoltare musiche diverse, all’interno di una più ampia cornice: jazz, swing e canzone d’autore non sono tre appuntamenti casualmente accostati, ma tre modi diversi di raccontare una stessa area culturale e musicale.

Dal jazz più libero e raffinato dei Doctor 3, allo swing festoso della Red Pellini orchestra, fino alla memoria popolare e romana di Califano rivisitata dalla Valter Paiola Orchestra Latina.

Tre serate differenti e ad ingresso libero, unite dalla volontà della direzione artistica e dei curatori di proporre musica di qualità fuori dai luoghi tradizionalmente deputati al concerto.

Giunto alla terza edizione, questo Festival voluto e sostenuto dall’amministrazione comunale presente a tutte le serate nella figura della Consigliera delegata alla Cultura Giovanna Caratelli, e in collaborazione con l’Alexanderplatz di Romapuò diventare l’occasione per sottolineare che Santa Marinella ha nella propria identità molto più del mare e della classica stagione balneare.

L’augurio è che questo percorso musicale si faccia sempre più ricco di proposte e possa davvero diventare un punto di riferimento estivo per il jazz italiano e per tutti coloro che frequentano e amano Santa Marinella.

Gea Ottaviani

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