Diritti umani: Amnesty raccoglie firme ad Ancona per le donne

Sabato 11 marzo ad Ancona, in piazza Roma, il gruppo di Ancona di Amnesty International allestirà un banchetto informativo per accendere l’attenzione sul ruolo fondamentale svolto dalle donne nella difesa dei diritti umani. Sarà possibile firmare una petizione indirizzata al governo italiano e sostenere concretamente le cause di Amnesty acquistando il cioccolato biologico ed equosolidale di Altromercato. In occasione della Giornata internazionale della donna, Amnesty International sollecita i governi a proteggere le difensore dei diritti umani, denunciando i rischi aggiuntivi che quotidianamente le donne si trovano ad affrontare sia per il loro genere che per i diritti che rivendicano. Coloro che difendono i diritti umani, come Berta Càceres, uccisa il 2 marzo 2016 per il suo lavoro in favore della comunità nativa in Honduras, continuano a essere minacciate, torturate, incarcerate, violentate e uccise. Secondo i dati di FrontLine Defenders, nel 2016 sono stati uccisi 282 difensori dei diritti umani in 25 paesi nel mondo; di questi 282, 39 erano donne.

Amnesty International Italia vuole dedicare questa Giornata a cinque donne: Bibata Ouedraogo, una difensora burkinabè che lavora per la promozione dei diritti delle donne; Su Changlan; una difensora cinese accusata di incitamento alla sovversione contro lo stato; Eren Keskin, un’avvocata turca che difende i diritti umani; Máxima Acuña, una contadina peruviana che si batte per difendere il suo territorio dalla costruzione di una miniera; Helen Knott, una portavoce delle comunità native canadesi di Peace River Valley che si oppongono alla costruzione di una diga idroelettrica sui loro territori ancestrali. Perché non ci siano altre donne che muoiono per aver difeso i diritti umani, come la coraggiosa Berta Càceres, è necessario attivarsi e fare pressione sui governi perché si impegnino nel garantire protezione. In questi giorni attiviste e attivisti di Amnesty sono presenti nelle piazze italiane, coinvolgendo la società civile nel realizzare fiori di carta, gesto simbolico di solidarietà verso le difensore dei diritti umani, e firmare la petizione rivolta al governo italiano (online su www.amnesty.it/8marzo) affinché si adoperi con azioni concrete a favore delle donne legittimandole, proteggendole e promuovendo il loro lavoro di difesa dei diritti umani in Italia e all’estero.

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