Costa Concordia, Schettino condannato a 16 anni

Francesco Schettino è stato condannato a 16 anni di reclusione e ad un mese di arresto per il naufragio della Costa Concordia, ma non andrà in carcere. Il tribunale di Grosseto ha confermato tutti i reati per cui era accusato, anche quello di abbandono della nave (1 anno di condanna compreso l’abbandono di incapaci) e, insieme, naufragio colposo (5 anni), omicidio plurimo colposo e lesioni colpose per i 32 morti e i 157 feriti del disastro (10 anni). Il mese di arresto è per aver dato informazioni non corrette alla capitanerie di porto. “Non c’è concreto pericolo di fuga”,  per questo il tribunale di Grosseto ha rigettato la richiesta di arresto in carcere per Francesco Schettino,  promossa dalla procura ai giudici del processo sul naufragio della Costa Concordia. Quindi niente carcere per l’imputato che è stato interdetto dalla professione di comandante per cinque anni. Il ‘no’ è motivato nell’ordinanza letta ieri sera in tribunale. “Combatterò sempre per dimostrare che io non ho abbandonato la Costa Concordia. Quanto al resto, aspetto di leggere le motivazioni della sentenza”, questo il primo commento di Francesco Schettino per la conferma del reato di abbandono della nave nella sentenza che lo condanna per il disastro del Giglio. “Quello che lascia perplessi sono i risarcimenti alle famiglie delle 32 vittime, e mi domando quanto valga la loro vita. Rispetto invece ai 300mila euro di provvisionale alla Regione, lo considero un riconoscimento simbolico che accettiamo”, dice il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi dopo la sentenza del processo per il naufragio della Costa Concordia all’Isola del Giglio. A questo punto della vicenda, dice poi Rossi, ho un unico desiderio: che si smetta di parlare di questo dramma fonte solo di sofferenze, ingiustizie e arroganza che hanno ferito prima di tutto le famiglie delle vittime, poi i soccorritori del Giglio e della Toscana, e infine la ragionevolezza e la disponibilità delle istituzioni toscane a risolvere i problemi in modo collaborativo. Quello che è certo è che noi faremo con ancora più convinzione due cose: daremo attuazione al protocollo sottoscritto sabato scorso con il Comune del Giglio per la promozione del turismo, il sostegno alle attività economiche, un progetto di energie rinnovabili e la tutela e valorizzazione dell’ambiente. Lo faremo investendo direttamente alcuni milioni di risorse regionali. Inoltre, continueremo a controllare con rigore lo svolgimento delle attività per il ripristino ambientale dei fondali. Da ora in poi, per quel che mi riguarda basta parlare di Costa Concordia. Continueremo invece a parlare dell’Isola del Giglio e anche del porto di Piombino, su cui si annunciano sorprese positive”

 

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