Cantiere di Centrosinistra/Campo Largo Grottaglie

C’è un limite oltre il quale le manovre di palazzo smettono di essere legittima dialettica politica e diventano trasformismo. Quel limite, a Grottaglie, è stato ormai ampiamente superato.

L’annuncio della candidatura alle prossime elezioni provinciali nella lista dei “Democratici e Progressisti” da parte di una storica esponente di Forza Italia, contestualmente all’ingresso del suo gruppo consiliare nella maggioranza che sostiene il Sindaco D’Alò, rappresenta l’ennesima e più evidente conferma di una politica che ha smarrito ogni coerenza ideale e programmatica.

Siamo di fronte alla ratifica di un accordo di potere che nulla ha a che vedere con l’interesse della città e che segna un punto di non ritorno nella vicenda amministrativa grottagliese.

Dopo aver utilizzato i voti determinanti di consiglieri provenienti dal centrodestra per approvare il Rendiconto di gestione e mantenere in vita una maggioranza sempre più fragile, il Sindaco completa oggi una parabola politica che lo porta a sacrificare la storia, l’identità e i valori del centrosinistra sull’altare della sopravvivenza amministrativa.

Una scelta che mortifica il senso stesso dell’impegno politico, tradisce le aspettative di chi ha creduto in un progetto di cambiamento e alimenta una pericolosa sfiducia nei confronti delle istituzioni democratiche.

Le forze del Campo Largo grottagliese non intendono essere complici di questa deriva. Non possiamo accettare che la distinzione tra maggioranza e opposizione venga cancellata da accordi costruiti esclusivamente per garantire equilibri numerici e posizioni di potere. Non possiamo accettare che la politica rinunci alla propria funzione di rappresentanza per ridursi a una somma di convenienze personali.

Questa operazione appare ancora più grave perché arriva nel pieno di una evidente crisi amministrativa che si tenta di nascondere dietro una narrazione sempre più distante dalla realtà vissuta dai cittadini.

Emblematico è stato il recente utilizzo dei dati IRPEF 2024 per descrivere una città in crescita. Celebrare l’aumento nominale del reddito pro capite senza considerare l’impatto dell’inflazione e la perdita del potere d’acquisto significa offrire una rappresentazione parziale e fuorviante delle condizioni economiche delle famiglie grottagliesi.

Mentre sui social veniva raccontata una città prospera e dinamica, gli uffici comunali registravano ben 470 richieste di sostegno economico in un solo mese. Un dato che fotografa una situazione sociale sempre più complessa e che coinvolge non soltanto le fasce storicamente più fragili, ma anche lavoratori, famiglie monoreddito e ampi settori del ceto medio.

A ciò si aggiungono le criticità emerse nella gestione delle misure di sostegno sociale: ritardi, disfunzioni procedurali, graduatorie contestate e numerose difformità documentali che hanno generato disagi e incertezze tra cittadini già in condizioni di difficoltà. È la dimostrazione di un’amministrazione capace di produrre slogan, comunicazione e propaganda, ma troppo spesso inefficace quando si tratta di garantire risposte concrete ai bisogni reali della comunità.

La realtà quotidiana racconta di un centro storico che continua a perdere vitalità, di una zona industriale priva di una strategia di sviluppo all’altezza delle sue potenzialità e di un’amministrazione che appare sempre più impegnata a conservare la propria maggioranza che a progettare il futuro della città.

Per queste ragioni, forze civiche e politiche del territorio hanno avviato un cantiere politico e programmatico che si propone come punto di riferimento per tutte le energie democratiche, progressiste, civiche e riformiste della città. Un percorso aperto e partecipato, fondato sulla coerenza, sulla trasparenza e sul coinvolgimento della comunità.

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