Bonus imprese sostenibili: credito d’imposta fino a 10.000 euro per chi abbandona la plastica monouso

Il nuovo bonus per la sostenibilità delle imprese è quasi ai nastri di partenza.

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, quello delle Imprese e del Made in Italy e quello dell’Economia e delle Finanze hanno firmato il nuovo decreto che dà attuazione al tax credit dedicato alle imprese che abbandonano la plastica monouso in favore di alternative più sostenibili.

Il decreto è ora all’analisi della Corte dei Conti e sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale a breve.

Si tratta dell’agevolazione prevista dall’articolo 4, comma 7 del decreto legislativo n. 196 del 2021, che recepisce la direttiva UE sulla riduzione dell’impatto ambientale dei prodotti di plastica.

Nello specifico, le imprese, possono beneficiare di un tax credit del 20 per cento, nel limite massimo di 10.000 euro, a copertura delle spese sostenute per l’acquisto e l’utilizzo di prodotti realizzati con materiali riutilizzabili, biodegradabili o compostabili, della tipologia di quelli elencati nella parte A e parte B dell’allegato al Dlgs

Per poter accedere all’agevolazione, tali imprese devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

essere attive, regolarmente costituite e iscritte al Registro delle imprese;

essere iscritte all’assicurazione generale obbligatoria o alle forme esclusive e sostitutive della stessa oppure alla gestione separata;

non aver ricevuto sanzioni interdittive;

non avere nei propri confronti cause di divieto, decadenza o sospensione di cui all’articolo 67 del Dlgs n. 159/2011;

non trovarsi in stato di liquidazione o essere soggette a procedure concorsuali con finalità liquidatoria.

Sono considerate ammissibili le spese sostenute nel corso degli anni dal 2022 al 2024.

Attenzione: in merito alle spese sostenute nel 2022, si fa presente che non sono agevolate quelle sostenute prima dell’entrata in vigore del decreto legislativo n. 196/2021, cioè il 14 gennaio 2022.

Inoltre, non sono comprese le spese per l’acquisto di prodotti che vengono utilizzati dal richiedente e si configurano unicamente come merce di rivendita.

Credito d’imposta conto la plastica monouso: come fare domanda

Per potere accedere al contributo previsto dal decreto, il rappresentante legale delle imprese in possesso dei requisiti deve inviare un’apposita domanda utilizzando la piattaforma informatica che sarà messa a disposizione dal MASE sul proprio sito istituzionale.

Dopo la pubblicazione del decreto, il Ministero fornirà i dettagli sui termini e le modalità di presentazione delle richieste.

Le imprese richiedenti dovranno produrre anche un’apposita attestazione che certifichi le spese effettuate. Questa dovrà essere resa alternativamente:

dal presidente del collegio sindacale;

da un revisore legale;

da un commercialista;

da un perito commerciale;

da un consulente del lavoro;

dal responsabile del centro di assistenza fiscale.

Come si legge nel testo, saranno ammesse in via prioritaria quelle sostenute per l’acquisto dei prodotti destinati a entrare in contatto con alimenti, quindi come posate, piatti, bicchieri ecc..

Il contributo è concesso sotto forma di credito d’imposta nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, 9 milioni di euro (3 per ciascun anno). Nel caso in cui dovesse essere superato tale limite, l’importo del tax credit per ogni beneficiario sarà proporzionalmente ridotto rispetto alla spesa sostenuta così da non oltrepassare i limiti di copertura.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

MASE-MIMIT-MEF – Decreto bonus sostenibilità

Criteri e modalità di applicazione e di fruizione di un contributo per l’acquisto e utilizzo di materiali e prodotti alternativi a quelli in plastica monouso nel rispetto del limite massimo di spesa previsto, con priorità per i prodotti monouso destinati a entrare in contatto con alimenti

ImpreseMEF – Ministero dell’Economia e delle FinanzeMinistero per lo Sviluppo Economico (MISE)Ministero della Transizione Ecologica (MITE)

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