Stampa maltese: Accordo segreto tra La Valletta e Libia per rimpatrio migranti

Il governo di Malta avrebbe negoziato in segreto un accordo con la Libia per il coordinamento tra le sue Forze Armate e la Guardia Costiera libica per intercettare i migranti diretti nell’isola e riportarli nel Paese nordafricano. A rivelarlo è il ‘Times of Malta’, precisando che, almeno in un caso, la Guardia costiera libica è entrata nella zona di salvataggio e recupero maltese per prelevare migranti che speravano di raggiungere l’Europa. Un accordo che metterebbe a rischio tutta la politica di accoglimento, anche se ‘facoltativa’, tra alcuni Stati membri dell’Ue.

Un portavoce ha difeso il governo di La Valleta dalle accuse di aver condotto un negoziato segreto affermando che gli incontri bilaterali avvengono su base regolare e che Malta agisce sempre nel rispetto delle legge e convenzioni internazionali.

“La Ue si è espressa in modo attivo in favore del rispetto delle istruzioni delle autorità competenti e contro il tentativo di ostacolare le operazioni della guardia costiere finanziata ed addestrata dalla Ue per aiutare a sostenere la gestione del flusso dei migranti e combattere i trafficanti”, ha dichiarato il portavoce.

Secondo il quotidiano maltese, l’accordo di “reciproca collaborazione” sarebbe stato raggiunto dai membri delle Forze Armate maltesi con la Guardia costiera libica, con la mediazione di Neville Gafà, funzionario dell’ufficio del primo ministro già al centro di polemiche per una vicenda di visti per motivi sanitari irregolarmente concessi a cittadini libici e per aver partecipato in Libia ad un incontro in cui era presente il leader di una milizia che controlla un racket dell’estorsione ed un centro di detenzione privato.

Il Times of Malta parla di un incontro avvenuto lo scorso 18 giugno, al quale oltre a Gafà parteciparono il vice primo ministro libico Ahmed Maiteeg, il colonnello Clinton O’Neil, a capo dell’intelligence militare maltese, e l’ambasciatore maltese in Libia, Charles Saliba. Ma secondo fonti governative citate dal giornale, i colloqui sarebbero iniziati già un anno fa.

“Con i libici abbiamo raggiunto quello che si potrebbe chiamare un’intesa – ha spiegato la fonte – quando c’è un’imbarcazione diretta verso le nostre acque, le Forze Armate maltesi si coordinano con i libici che le prendono e le riportano in Libia prima che entrino nelle nostre acque e diventino nostra responsabilità”. Se non avessimo raggiunto questa intesa – conclude la fonte – l’isola di Malta ora sarebbe “sommersa dai migranti”.


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