Dl Fare, agevolazioni per figli stranieri che richiedano cittadinanza italiana

Agevolazioni per i figli di stranieri nati in Italia, che al compimento del 18esimo anno di età chiedano la cittadinanza italiana. La Commissione Bilancio e Affari Costituzionali del Senato ha infatti approvato un emendamento che introduce in tal senso rilevanti agevolazioni burocratiche. La Camera ha invece respinto un provvedimento della Lega che ‘tassava’ questi soggetti. Innanzi tutto l’articolo approvato stabilisce che al giovane “non sono imputabili eventuali inadempimenti riconducibili ai genitori o agli uffici della Pubblica Amministrazione”, quando egli deve presentare dei documenti che attestino la sua nascita e la sua residenza in Italia; queste possono quindi essere dimostrate sia con documenti ufficiali che “con ogni altra idonea documentazione” che provi materialmente la sua stabile presenza in Italia oltre che alla sua nascita. Il decreto stabilisce che il comune di residenza invii una comunicazione al giovane per ricordargli che egli può esercitare il diritto di richiedere la cittadinanza al momento di compiere i 18 anni, fino al 19 compleanno. In assenza della comunicazione la richiesta di cittadinanza può essere richiesta anche oltre. Inoltre è stato approvato un emendamento di M5S (prima firma di Federica Dadone) che stabilisce che questa comunicazione deve essere spedita “nei sei mesi precedenti il compimento del diciottesimo anno di età”.

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