epa08964055 A still image obtained from a live video feed by the World Economic Forum (WEF) shows Chinese President Xi Jinping speaking via video calll from China, during a virtual meeting of the World Economic Forum, 25 January 2021. The World Economic Forum (WEF) was scheduled to take place in Davos. Due to the Coronavirus outbreak, it will be held online in a digital format from January, 25-29. EPA/PASCAL BITZ / WEF HANDOUT HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

Cina: Xi ufficializza la ‘sconfitta la povertà estrema’

La Cina ha ufficializzato “la vittoria totale” nell’eliminazione della povertà estrema. Durante la cerimonia tenuta nella Grande sala del popolo, il presidente Xi Jinping, chiudendo la campagna iniziata 8 anni fa con la sua salita al potere, ha marcato il ruolo centrale avuto dal Partito comunista cinese battutosi “per migliorare il benessere delle persone” e avendo la lotta alla povertà come “la sua missione originaria”.

La Cina ha speso 1.600 miliardi di yuan (246 miliardi di dollari) nella campagna ad hoc dal 18/mo congresso del Pcc, portando fuori dalla povertà oltre 10 milioni di persone all’anno, fino a totali 98,99 milioni.

I 128.000 villaggi e le 832 contee, ufficialmente censiti come in estrema difficoltà, sono stati tutti rimossi dalla lista dell’indigenza. Nel complesso, in 40 anni, a partire dalle riforme e dall’apertura del Paese verso l’esterno, “oltre 770 milioni di persone sono state portate fuori dalla povertà”, contribuendo per più del 70% alla riduzione del fenomeno su scala globale, sempre nello stesso periodo, anticipando anche di 10 anni il target del 2030 del piano del’Onu.

Con tali obiettivi raggiunti, la Cina ha creato un altro “miracolo” che “passerà alla storia”, ha aggiunto con enfasi Xi, rimarcando vantaggi politici ed efficacia del modello socialista che consentono di mettere insieme le risorse necessarie per centrare un obiettivo ambizioso: solo formando “una comune volontà e un’azione congiunta” si creano i requisiti indispensabili per battere la povertà. La sua eliminazione “nelle aree rurali è un contributo fondamentale per raggiungere l’obiettivo di costruire una società moderatamente prospera sotto tutti gli aspetti”, ha detto il presidente. Il Paese, ha osservato, ha creato un “esempio cinese” e ha dato un enorme contributo agli sforzi globali sulla complessa materia.

I media statali di Pechino hanno inquadrato il risultato come un regalo anticipato per il prossimo centesimo anniversario della fondazione del Pcc, che si festeggia quest’anno. Il Quotidiano del Popolo, la sua voce ufficiale, ha pubblicato un commento di due pagine in cui ha lodato il “salto storico” per piegare l’indigenza estrema sotto la guida di Xi.

La Cina definisce la povertà rurale estrema un reddito pro capite inferiore a 4.000 yuan (620 dollari) all’anno, pari a 1,52 dollari al giorno, a fronte della soglia globale definita dalla Banca Mondiale di 1,90 dollari al giorno.

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