Ucraina: Tensione alle stelle

Il comandante della flotta russa del Mar Nero Aleksandr Vitko  ha lanciato un ultimatum ai militari ucraini in cui diceva di arrendersi entro le 05.00, minacciando, in caso contrario,  un assalto ai reparti dell’esercito ucraino in tutta la Crimea. Ma Kiev attraverso il premier Arseni Iatseniuk  fa sapere che “alle truppe russe non sarà permesso di fare irruzione nelle regioni orientali” dell’Ucraina e  non sarà  mai ceduta la Crimea”. Intanto il presidente della Duma, la camera bassa del parlamento russo, Serghiei Narishkin, ha detto che un intervento armato dell’esercito russo “non è necessario per ora”. Per il  ministro degli Esteri Federica Mogherini sono possibili misure mirate riguardo alla situazione in Ucraina che  verranno valutate nel Consiglio di giovedì dei leader della Ue a Bruxelles. In mattinata Mosca aveva fatto sapere di non volere una guerra con Kiev,   sostenendo anche  che è Ianukovich il legittimo presidente. Unitamente a questo Mosca ha giudicato  inaccettabili le minacce alla Russia del segretario di Stato Usa Kerry. Intanto almeno 100 filorussi hanno fatto irruzione nella sede dell’amministrazione regionale di Donetsk, nella russofona Ucraina orientale e il loro ‘comandante’ Pavel Gubarev, ha annunciato di aver “preso il potere”. E anche il Parlamento di Donetsk convoca un referendum sullo status della regione, come ha fatto la Crimea. Anche sul palazzo del Consiglio regionale di Odessa sventola la bandiera russa. “Dei caccia russi”,    ha denunciato il ministero della Difesa ucraino, che ha fatto alzare in volo un aereo di ricognizione Sukhoi 27,  “hanno violato per due volte lo spazio aereo ucraino sul Mar Nero, mentre le guardie di frontiera ucraine hanno denunciato che i militari russi continuano a sbarcare in Crimea massicciamente. Nelle ultime 24 ore, sostengono, sono atterrati in Crimea 10 elicotteri da combattimento e 8 aerei da trasporto, senza che Kiev fosse informata con 72 ore di anticipo previste dall’accordo bilaterale sulla flotta russa del Mar Nero.”. Presunti soldati russi, armati ma con mimetiche prive di segni di riconoscimento, hanno circondato il centro di intelligence della Marina militare ucraina a capo Fiolent, a Sebastopoli, e il centro approvvigionamenti militari di Bakhcisarai. I soldati ucraini si rifiutano però di deporre le armi. Il G7 è comunque  unito contro Mosca, condannando  quella che ritiene un’aggressione e sospendendo la partecipazione ad attività connesse alla preparazione del G8 di giugno a Sochi. Intanto è in corso il vertice straordinario dei ministri degli Esteri della Ue, e l’Italia è e resta totalmente in linea con gli altri Paesi occidentali. La precisazione è arrivata dopo che da Bruxelles fonti diplomatiche avevano parlato di contrarietà al blocco dei lavori del vertice da parte italiana. Ed  a Bruxelles sono in corso i lavori per convocare i leader europei: il vertice straordinario dei capi di Stato e di Governo della Ue per trovare una posizione comune sulla crisi dell’Ucraina si dovrebbe tenere giovedì, mentre si terrà già nel pomeriggio una riunione straordinaria del comitato dei ministri del Consiglio d’Europa, di cui fanno parte Ucraina e Russia. Intanto oggi a Ginevra c’è stato un incontro sull’Ucraina tra il ministro degli esteri russo Serghiei Lavrov e il suo collega Frank-Walter Steinmeier, alla luce della telefonata di ieri tra Putin e Merkel. Una Angela Merkel estremamente irritata con Vladimir Putin, che al telefono con Barack Obama avrebbe affermato di “non esser sicura” che Putin “abbia ancora contatto con la realtà”. “Vive in un altro mondo”, avrebbe detto la cancelliera.

 

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