Piantedosi: non saremo un centro di raccolta

L’Europa trova l’accordo, un cambio di passo, sulla questione migranti e sull’asilo politico. ” Non saremo un centro di raccolta”, commenta Piantedosi, al termine della riunione dei Ministri degli Interni dell’Unione Europea. Ci sono tanti ostacoli ancora da superare, ma l’accordo ormai è sancito. La trattativa lunga ed estenuante, ha consentito, però, all’Italia di tenere ferma le sue posizioni su alcuni aspetti fondamentali, ma ha anche evidenziato la debolezza di quei Paesi, in primis Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, che rifiutano per principio qualsiasi tipo di accoglienza. L’Italia chiede da anni all’UE di non essere lasciata da sola. Nonostante gli innumerevoli naufragi e le immani tragedie che hanno comportato una vera e propria strage di poveri cristi al largo delle nostre coste, fino a qualche mese fa, l’UE sembrava sorda ai nostri appelli. Oggi il clima sembra essere mutato: stiamo per lasciarci alle spalle ‘l’inverno,’ per assaporare i primi ‘tepori primaverili’. E’ giusto proteggere i confini esterni all’Europa, ma è meramente illusorio credere di bloccare gli arrivi. Aiutare nel proprio Paese chi tenta di fuggire non sempre è possibile. Ci sono Stati in Africa e in Asia segnati da anni di guerra e carestie, persecuzioni e pulizie etniche, dove la gente non ha mai certezza del domani , non ha di che sfamarsi e come curarsi. La crisi russo-ucraina che sta provocando tensioni internazionali che vanno ben al di là del conflitto tra le parti contendenti, non ci consente di fare previsioni su cosa potrà accadere nei prossimi mesi se non addirittura anni. L’Italia, si sa, è la porta d’ingresso sul Mediterraneo più facile da raggiungere e anche da attraversare. Il nostro governo, ad oggi, ha varato delle misure che evidenziano più l’aspetto punitivo nei confronti delle ONG, ma in quanto ad efficacia si sono rivelate un flop. Gli ultimi dati forniti dal Ministero degli Interni, testimoniano dall’inizio dell’anno ad oggi gli stranieri giunti via mare sono 56606, a fronte di 21243 dello stesso periodo dell’anno 2022. Questi numeri per quanto elevati ci dicono che non si tratta di invasione, ma bisogna lavorare su un’adeguata assistenza e guidare, quelli che restano, verso l’integrazione. Quindi, bisogna abbandonare le logiche emergenziali, costose e che alla fine producono solo caos ed inefficienza con l’unica conseguenza che i soldi spesi finiscono nelle tasche dei soli noti. Occorre invece creare un sistema comune ed armonico in tutta l’Europa, che nel frattempo aiuti a scongiurare gli scontri tra le varie diplomazie europee come è accaduto tra Francia e Italia. Bene ha fatto il Ministro Piantedosi nel negoziato tenutosi a Bruxelles, nel tenere fermi alcuni punti per il governo. Il non aver ceduto alla fine ha consentito al nostro Paese di ottenere un risultato chiaro oltre ad assegnargli un ruolo chiave nella trattativa. Ha consentito, altresì, di allineare l’Italia con gli altri Paesi dell’UE che non vedono nei migranti una minaccia, ma in prospettiva una risorsa. Solo così si può uscire dall’isolamento in cui fino ad ieri eravamo costretti.

Andrea Viscardi

Circa redazione

Riprova

Le europee e la personalizzazione della politica  

La politica italiana aveva due scelte: la visione o la scorciatoia. Sicuramente tutti hanno capito …

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com