Gli Usa bloccano petrolio e banche dell’Iran

Bloccare le banche e il petrolio di Teheran. E’ questa la strategia degli Usa per stringere il cerchio attorno al regime di Mahmud Ahmadinejād, accusato di voler utilizzare il programma nucleare per fini militari. Le sanzioni decise dall’amministrazione di Barack Obama fanno parte di un movimento coordinato a livello internazionale (Regno Unito, Canada, Ue) e nascono dal rapporto dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) che accusa la Repubblica Islamica di lavorare alla bomba atomica. Per la prima volta, come sottolinea lo stesso presidente Usa, “l’America aggredisce in modo radicale sia il mercato finanziario e bancario, sia quello del gas e del petrolio, per bloccare le maggiori fonti di sostentamento economico di Teheran”.

In una nota ufficiale della Casa Bianca si chiarisce “che l’Iran è andato contro ogni avviso da parte della comunità mondiale e ormai rappresenta una minaccia per la pace e la stabilità globale”. Per gli americani le banche iraniane appoggiano non solo il progetto nucleare ma anche il terrorismo internazionale e il riciclaggio di denaro. Gli Stati Uniti perseguiranno anche quelle persone fisiche e aziende che aiutano lo sviluppo del settore petrolifero e petrolchimico iraniano.

Le sanzioni sono “riprovevoli e inefficaci” per il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Ramin Mehmanparast. “Queste sanzioni vanno incontro alla condanna del nostro popolo, non produrranno alcun impatto e mostrano l’odio di questi paesi verso il nostro popolo”, ha detto Mehmanparast, denunciando azioni di “propaganda e guerra psicologica”. Anche la Russia ritiene che il rafforzamento degli Stati Uniti delle sanzioni unilaterali contro l’Iran sia “inaccettabile e contrario al diritto internazionale”, secondo quanto ha affermato il ministero degli Esteri di Mosca.

Eugenio Bernardo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com