Di Maio: ‘Subito il taglio dei vitalizi’

‘Cambierò i vertici dei miei ministeri. E’ giusto che ci sia lo spoil system perché dopo 5 anni si creano delle incrostazioni. Magari qualcuno in qualche casella del ministero resterà ma il cambiamento parte anche dalla macchina burocratica’,  dice Luigi Di Maio parlando a Marina di Ragusa in piazza Malta in un comizio a sostegno della candidatura di Antonio Tringali a sindaco della città: ‘C’è una grande voglia di far bene e dopo il rinnovamento nella squadra di governo anche la macchina burocratica va adeguata’.

Vogliamo far tante cose, dal reddito di cittadinanza all’abolizione della legge Fornero e i soldi per far questi provvedimenti li prenderemo andando ai tavoli europei. Ce li prenderemo lì perché abbiamo gli uomini per essere trattati alla pari con gli altri Paesi europei. Abbiamo messo su una bella squadra  e il nostro governo non è il frutto di una spartizione di poltrone ma di un contratto che soddisferà le esigenze dei cittadini.

A rispondere è stato il commissario Ue agli Affari economici, Pierre Moscovici, ospite a ‘In ½ ora’: ‘Il Governo farà le scelte politiche che deve fare. Roma decide la politica italiana, ma nel merito, sulle spese legate ai provvedimenti, ci pronunceremo sui fatti: progetti di legge, riforme, manovre finanziarie e il bilancio. La filosofia è: abbiamo un quadro comune, regole comuni ma all’interno della comunità c’è totale libertà. Le regole comuni non sono di punizione o sottomissione ma di dialogo. Per questo dialogheremo’.

Via i vitalizi. La delibera è già pronta ed è sul tavolo del presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico. Lo abbiamo promesso in campagna elettorale e lo faremo subito togliendo i privilegi agli ex parlamentari.  Poi loro facciano tutti i ricorsi che vogliono ma il provvedimento verrà fatto e Fico ci lavora già da due mesi.

Ammonta a circa 2.600 il numero di ex che percepiscono i vitalizi dopo la loro abrogazione nel 2012 per i deputati in carica.

Si va da ‘vecchi leoni’ della Dc come Ciriaco De Mita o Gerardo Bianco ad ex presidenti della Camera come Gianfranco Fini, Fausto Bertinotti o Irene Pivetti, passando per Massimo D’Alema e alcune centinaia di ex deputati, senza dimenticare le vedove degli ex parlamentari con le pensioni di reversibilità. Ma anche Ilona Staller, la storica pornostar Cicciolina, che fu eletta con i radicali nel 1987.

Il piano M5s è trasformare in pensioni calcolate con metodo contributivo sia i vitalizi degli ex parlamentari, sia la parte maturata fino al 2012 dai parlamentari in carica. Il che comporterebbe un taglio agli assegni con un risparmio per le casse di Camera e Senato. Rispetto agli attuali 193 milioni di spesa annua se ne risparmierebbero 76. Poca cosa rispetto ai 258,8 miliardi di spesa previdenziale Inps per il 2017, ma dall’alto valore simbolico per M5s. Il testo ancora non sarebbe definito in ogni dettaglio ma il problema è il rischio dei ricorsi.

Di Maio se ne infischia della palese incostituzionalitá del provvedimento di taglio retroattivo dei vitalizi’,  dice Antonello Falomi, presidente dell’Associazione ex parlamentari, che ne raccoglie circa 1.500: ‘Per Di Maio i seri dubbi di incostituzionalità espressi da decine di costituzionalisti e dagli stessi Uffici competenti del Senato sono solo carta straccia. Per il neo Vice Presidente del Consiglio, l’importante non e’ fare le cose nel rispetto della legalita’ costituzionale, ma soltanto annunciare di averle fatte. Se poi, il provvedimento sarà cancellato dai tribunali, non conta niente  perche’ ciò che importa è continuare, per qualche tempo, a fare propaganda e a prendere in giro gli italiani’.

 Di Maio non sembra intenzionato ad ascoltare ragioni: ‘Via un bel pó di auto blu, via le scorte inutili, via qualche volo di stato comprato e inutilee soprattutto, toglieremo le pensioni privilegiate a chi degli ex parlamentari non le merita’.

La battaglia è legata soprattutto al nome di Riccardo Fraccaro, questore anziano della Camera, ora ministro per i Rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta. In ufficio di presidenza a Montecitorio, secondo quanto trapela, in qualità di questore anziano, carica che ora lascerà perchè nominato ministro, avrebbe garantito nelle scorse settimane che non ci saranno accanimenti nei confronti in particolare delle vedove.

 Riccardo Fraccaro, ministro per i Rapporti con il Parlamento afferma: ‘È il primo nella storia delle nazioni occidentali ad essere ministro per la democrazia diretta e partecipata in Italia. Questo è importante perché noi non stiamo andando al governo per impadronirci del potere, noi vogliamo andare lì per restituirvelo il potere e per farlo non possiamo immaginare di far esistere il Movimento 5 stelle all’infinito’.

Faremo dei provvedimenti per aiutare i cittadini che sono in povertà  e pertanto non possiamo prescindere dal reddito di cittadinanza e dalla pensione di cittadinanza. Saranno i due provvedimenti che porterò al più presto all’esame del Parlamento.

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