Bosnia: 25 anni fa Srebrenica, peggior massacro dal 45 in Europa

Venticinque anni fa a Srebrenica venivano massacrati circa 8 mila uomini e ragazzi musulmani di Bosnia, in quello che e’ considerato il peggior genocidio in terra europea dalla fine della seconda Guerra Mondiale. La commemorazione della tragedia, che provoco’ anche la deportazione di altre 20 mila persone, soprattutto anziani donne e bambini, avverra’ oggi nella cittadina bosniaca, con un’affluenza ridotta a causa delle misure legate alla pandemia di Covid-19. All’appuntamento annuale partecipano di solito decine di migliaia di persone; quest’anno, la cerimonia culminera’ nell’inumazione delle spoglie di 9 vittime solo recentemente identificate.

Il premier britannico Boris Johnson ha ricordato l’anniversario in un messaggio video postato sul suo profilo Twitter: “25 anni fa, l’Europa fu testimone della peggiore atrocita’ sul suo territorio dalla Seconda guerra mondiale, il genocidio di Srebrenica. Oggi, ricordiamo le vittime di quei terribili crimini e stiamo al fianco delle loro famiglie nella battaglia per ottenere giustizia”. Anche il primo ministro austriaco Sebastian Kurz ricorda le vittime e ribadisce il sostegno alla Bosnia nel suo percorso verso l’Ue. Mentre era una “zona protetta” delle Nazioni Unite, Srebrenica fu conquistata pochi mesi prima della fine della guerra dei Balcani dalle forze serbe-bosniache di Ratko Mladic, che l’11 luglio del 1995 operarono il massacro e le deportazioni senza che i “caschi blu” olandesi presenti facessero nulla per evitarlo. Quanto accaduto in quella occasione, secondo Amnesty International, “ci ricorda che nessuna societa’ e’ immune dal piu’ grave dei crimini” e che “a precedere la violenza sono anni di populismo pregno d’odio che sfrutta le divisioni della società”.

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