Una tovaglia a quadri, un menu che cambia con le stagioni, un oste che consiglia il piatto del giorno invece di elencare la carta. Per chi viaggia in Italia l’osteria resta il modo più diretto per conoscere un territorio attraverso la tavola. Da 37 anni una guida prova a mappare questi luoghi uno per uno. Nell’edizione 2027 la Sicilia conta 19 osterie premiate con la Chiocciola, il riconoscimento più alto.
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La guida è Osterie d’Italia 2027 di Slow Food, in libreria dal 21 ottobre. Su 1952 locali segnalati in tutto il Paese, solo 335 ricevono la Chiocciola.
Che cosa premia la Chiocciola
La Chiocciola non premia l’effetto speciale. Va ai locali che si distinguono per la qualità della proposta e per un ambiente, una cucina e un’accoglienza coerenti con i valori di Slow Food. I criteri di fondo sono rimasti gli stessi dalla prima edizione del 1990: cucina locale nel suo contesto, prodotti di qualità e del territorio, prezzi accessibili e calore nell’accoglienza.
Tre Chiocciole in un solo paese: il caso di Palazzolo Acreide
Il dato più curioso per la Sicilia arriva dagli Iblei. Palazzolo Acreide, nel Siracusano, è il comune siciliano con più osterie premiate: tre, cioè Andrea, Lo Scrigno dei Sapori e Trattoria del Gallo. Una concentrazione che nessun’altra località dell’isola raggiunge, nemmeno i capoluoghi.
Anche la provincia di Siracusa è la più rappresentata dell’isola, con cinque Chiocciole. Seguono Messina con quattro, Catania e Palermo con tre, Agrigento e Trapani con due.
Le 19 osterie siciliane con la Chiocciola, provincia per provincia
Siracusa
Andrea – Palazzolo Acreide
Lo Scrigno dei Sapori – Palazzolo Acreide
Trattoria del Gallo – Palazzolo Acreide
U Sulicce’nti – Rosolini
Latteria Mamma Iabica – Siracusa
Messina
Le Macine – Lipari (Isole Eolie)
Casa & Putia – Messina
Fattoria Borrello-Osteria del Maiale Nero – Raccuja
Fratelli Borrello – Sinagra
Catania
Mé Cumpari Turiddu – Catania
4 Archi – Milo
San Giorgio e il Drago – Randazzo
Palermo
Nangalarruni – Castelbuono
Corona Trattoria – Palermo
Arrhais – Pollina
Agrigento
Ginger People&Food – Agrigento
Oasi Osteria del Mare – Licata
Trapani
Cantina Siciliana – Trapani
Caupona Taverna di Sicilia – Trapani
Basta guardare la geografia per capire la varietà della proposta. Ci sono le osterie di mare di Licata e Trapani, i locali dei Nebrodi tra Raccuja e Sinagra, le Madonie di Castelbuono e i paesi alle pendici dell’Etna come Milo e Randazzo.
La Sicilia nella mappa italiana
A livello nazionale la Campania guida per numero di Chiocciole con 34, davanti al Piemonte con 31. Emilia-Romagna, Toscana e Puglia sono appaiate a 26. Con 19 riconoscimenti la Sicilia è nella parte alta della classifica ed è di gran lunga la prima tra le isole: la Sardegna ne conta 10.
L’edizione 2027 porta anche alcune novità. I 175 “Locali Quotidiani”, cioè pastifici, gastronomie ed enoteche con cucina, compaiono ora all’interno delle sezioni regionali. In fondo al volume torna l’indice “Ho voglia di… Lo trovo a…”, presente nella prima edizione, che collega i piatti ai luoghi dove assaggiarli.
Una guida da tenere in macchina
La guida conta 1020 pagine ed è in vendita a 24,90 euro. L’app Osterie d’Italia sarà aggiornata con i nuovi contenuti il 3 novembre, in italiano e in inglese.
Per chi attraversa la Sicilia l’elenco delle Chiocciole funziona anche come itinerario alternativo. Porta lontano dalle rotte più battute, in paesi dove il pranzo in osteria fa parte del viaggio quanto il monumento da vedere.
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