Barcellona: fonti accreditano vittima italiana

A quanto si apprende da fonti qualificate, sarebbe molto probabile l’ipotesi che nell’attentato di ieri a Barcellona abbia perso la vita il 35enne italiano Bruno Gulotta, anche se al momento è ancora in corso l’identificazione della salma.

Nella notte, infatti, hanno lavorato diverse equipe di medici forensi per le autopsie e l’identificazione delle 13 vittime dell’attacco della Rambla, come ha riferito la Generalitat. I medici dell’Istituto di medicina legale e scienze forensi del Ministero della giustizia lavorano all’identificazione dei corpi arrivati nella Ciudad de la Justicia.

La ditta informatica dove lavora Bruno Gulotta, l’uomo trentacinquenne di Legnano secondo fonti di stampa rimasto ucciso nella strage di Barcellona, ha pubblicato un necrologio stamattina sul proprio sito web. La Tom’s Hardware scrive: “Ci stringiamo tutti con affetto alla compagna martina e ai due figlioletti di Bruno”.

“La notizia – si legge in un lungo articolo pubblicato in homepage questa mattina alle 9 – ci e’ giunta all’improvviso ieri sera nel clima spensierato della settimana di ferragosto. Il collega e amico Bruno Gulotta e’ stato travolto e ucciso da un infame terrorista nel cuore di Barcellona. Era li’ in ferie, insieme con la sua compagna e con i due figli. Aveva postato su Facebook le tappe del suo percorso e tutto sembrava procedere come uno si aspetterebbe da un viaggio di vacanza. Una foto da Cannes, una dalle Ramblas di Barcellona. E poi quello che nessuno si aspetta: la morte di un giovane uomo, padre e compagno di vita della madre dei suoi figli”. Bruno Gulotta, responsabile marketing e vendite di Tom’s Hardware, viene ricordato dal country manager per l’Italia Roberto Buonanno: “E’ una tragedia che ci colpisce sotto tanti aspetti, uno piu’ drammatico dell’altro. Ci immedesimiamo nella compagna Martina, che con la forza di una giovane mamma si trovera’ davanti prove che nessuno dovrebbe mai sostenere. Ci mettiamo nei panni del piccolo Alessandro, che si prepara a iniziare le scuole elementari con la consapevolezza che la vita sua e della famiglia non sara’ piu’ la stessa. E poi pensiamo alla piccola Aria, che non ha negli occhi la scena tremenda ma che non conoscera’ mai il suo papa’”. Bruno, scrive Buonanno, “era un punto di riferimento per tutti quelli che lo hanno conosciuto. Per noi di Tom’s Hardware era una colonna portante. Chiunque entrava in contatto con lui, che si trattasse di clienti, fornitori o star del web, restava colpito dalla sua gentilezza e dalla sua professionalita’. Aveva una fame insaziabile di conoscenza ed era un vero smanettone, uno di noi, anche se poi aveva deciso dedicarsi a tempo pieno al marketing e alle vendite, di cui era diventato responsabile. E in quel ruolo non ho mai conosciuto una persona piu’ capace. Amava studiare ogni aspetto della propria vita e professione, era un lettore insaziabile e un avido ricercatore della perfezione”. Era “una persona veramente generosa e di cuore. Che riusciva a condurre una ricca vita familiare e una brillante carriera professionale con un equilibrio che gli invidiero’ sempre”. Conclude: “Non so come faro’ a sopportare la vista della sua postazione di lavoro vuota in ufficio e penso a quanto mi manchera’ questo compagno di vita e di carriera. E poi realizzo che e’ un pensiero egoista perche’ ora tutto quello che conta e che e’ importante e’ dare il massimo supporto alla famiglia, per la quale ci saro’ e ci saremo sempre. Riposa in pace Bruno, ti ricorderemo per sempre. Siccome sei stato un maestro di vita, ti giuro che trarro’ anche da questo tuo ultimo atto sulla terra una lezione profonda. E sarai sempre nei miei pensieri ogni volta che sentiro’ la necessita’ di una voce amica, come se fossi sempre a disposizione, come lo sei sempre stato, a ogni ora del giorno e in qualsiasi momento”.

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