Aurelio De Laurentiis qualche mese fa aveva detto di no all’offerta da due mliardi di euro presentata da Matt Rizzetta, presidente della Underdog Global Partners, del Napoli Basketball e del Campobasso (Serie C), per conto di un gruppo d’investimento statunitense. Ora i discorsi sono ripresi, i toni si sono addolciti, le distanze sono diventate meno ampie. Sì, sembra proprio che ADL stia prendendo seriamente in considerazione l’ipotesi di cedere il Napoli. Il club che ha rilanciato dalla Serie C all’Europa, arricchendone la bacheca con due Scudetti, tre Coppe Italia e due Supercoppe.
Cessione Napoli, la clamorosa apertura di De Laurentiis
Nei giorni scorsi lo stesso De Laurentiis aveva aperto a una trattativa: “Se qualcuno vuole il mio Napoli, si faccia avanti. Lo valuteremo”. E Rizzetta è tornato alla carica. Con buone argomentazioni, a quanto pare. Non è sfuggita ai frequentatori del Maradona la presenza del presidente del Napoli Basketball in tribuna d’onore, su invito dello stesso De Laurentiis, per il match di Champions League contro il Bodo Glimt. Con Rizzetta anche il vicepresidente del Campobasso, Nicola Cirrincione, e alcuni soci della Underdog Global Partners. Nuovi incontri, secondo quanto riportato da autorevoli testate come Repubblica, Il Mattino e il Corriere dello Sport, sono già stati fissati.
Napoli, Rizzetta: “Farò di tutto per non deludere la piazza”
Lo stesso Rizzetta è uscito allo scoperto nel corso del convegno della mattina seguente nella Fondazione Banco di Napoli “L’impresa di fare sport: dall’America’s Cup ai progetti sociali per il territorio”: “Con Aurelio c’è un rapporto molto buono, di massimo rispetto. Io ci sono. Sarei onorato di portare avanti l’eredità che lui ha costruito a partire da un fallimento più di venti anni fa. Se un giorno avrò il piacere di prendere questo impegno e questa responsabilità – ha ribadito il presidente del Napoli Basketball – posso assicurare alla piazza che farò di tutto e di più per non deluderli“.
Stadio, strutture e tifosi: perché Napoli attira investitori
Lo scorso 24 maggio De Laurentiis ha compiuto 77 anni, da 22 è al timone del Napoli che ha riportato nell’elite del calcio italiano e che ha reso presenza stabile in Europa. La società ha conti virtuosi, ma a far gola agli investitori americani sembra essere soprattutto la possibilità di investire su strutture e poli che Aurelio, suo malgrado, non è riuscito a realizzare: centro sportivo, stadio di proprietà, settore giovanile di buon livello. Il bacino d’utenza di Napoli e il gran numero dei suoi tifosi in Italia e all’estero è garanzia di ritorni economici consistenti. Ma Rizzetta ha un altro progetto ambizioso.
La “Polisportiva Napoli”, il grande sogno di Rizzetta
Il presidente che per questa stagione non ha badato a spese per avvicinare il Napoli Basketball a big italiane come Milano e Bologna, che ha pronto il plastico di un nuovo palazzetto da 15mila posti che sogna l’ingresso in Eurolega, ha in mente di creare una sorta di “Polisportiva Napoli” unendo le eccellenze cittadine di tutti gli sport. Insieme al calcio e al basket maschile, ha già messo in piedi una squadra femminile di basket, ha stretto accordo col team di volley che insegue la promozione dalla A2 alla Superlega, ha avviato una sinergia coi Lions di pallanuoto (A2). Per ora è solo una bella idea, Rizzetta sta lavorando perché possa diventare realtà. E sembra abbia fatto breccia nel cuore di De Laurentiis.
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