Walter Benjamin tra linguaggio e tradizione

Un fuori-programma di grande prestigio per “SPAZIO al SUD”, autorevole riconoscimento del ruolo virtuoso da esso svolto per la crescita culturale e sociale del territorio. Su invito della responsabile del gruppo FAI di Giardini Naxos – Taormina,  Fulvia Toscano, infatti, il cartellone di appuntamenti letterari dell’associazione “Arte & Cultura a Taormina”, presieduta da MariaTeresa Papale, si arricchisce di un evento speciale appositamente ideato per le “Giornate FAI di Primavera”, serie di manifestazioni organizzate in tutta Italia sabato 21 e domenica 22 dal Fondo Ambiente Italiano per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio d’arte, naturale e paesaggistico italiano. Un evento speciale che vede la giornalista Milena Privitera trasferire per l’occasione il Caffè Letterario” di Spazio al Sud di cui è conduttrice dall’elegante sala “Le Naumachie” dell’Hotel Isabella – sede ufficiale della rassegna letteraria – al blasonato salone del Museo Casa Cuseni, per presentare domenica 22 marzo il testo di Maria Luisa Bachis “Walter Benjamin – Linguaggio –Traduzione – Tradizione”. Intellettuale a tutto tondo, vero “homme de lettres” come lo definì Hannah Harendt, Benjamin, tedesco di religione ebraica, è stato un filosofo, scrittore, traduttore, critico letterario e sociologo segnato da amicizie personali e frequentazioni culturali con i maggiori rappresentanti dell’intellighentia europea dell’epoca – da Scholem ad Adorno, da Brecht ad Horkheimer, senza dimenticare Bloch e Rosenzweig – che lo portarono a concepire un originale accostamento tra mistica ebraica e marxismo. Focalizzando le proprie riflessioni sul problema del linguaggio, elemento determinante sia dell’esperienza filosofica che di quella artistico-letteraria, Benjamin arrivò ad una teoria dell’interpretazione basata sul concetto di una divina, unica lingua originaria, degenerata e ridottasi col passar del tempo ad un insieme di segni, convenzionali sistema di comunicazione. Ed è su questo aspetto che si sofferma il saggio su Benjamin firmato da Maria Luisa Bachis, laureata in Filosofia e studiosa di Ermeneutica Filosofica, nel suo dichiarato omaggio alla poliedrica figura di Benjamin, che “affascina per l’incredibile capacità di spaziare in tutti i campi delle lettere e del pensiero”. Quello della Bachis si rivela così una sorta di “ viaggio nel mondo del pensatore ebreo-tedesco, figura da sempre letta, interpretata persino decifrata, ma mai compresa appieno, mai tradotta del tutto. Benjamin non ha mai sofferto la stanchezza nell’investigare la fitta trama di linguaggio che costituisce l’essenza stessa dell’uomo. Il pensatore, mediante l’opera di traduzione e di critica, invece, ha indagato i percorsi battuti da una parola scaduta a “chiacchiera”, nell’opera esegetica dei testi “quasi alchemica”, per far risuonare almeno un’eco della parola pura e incorrotta: la parola adamitica”. L’evento di “Spazio al Sud”, organizzato da “Arte & Cultura a Taormina” in collaborazione con il FAI ed il Museo di Casa Cuseni, vede il patrocinio del Comune di Taormina, Taormina Arte, Associazione Imprenditori Per Taormina, la sponsorizzazione di Associazione Albergatori, e la partnership di “Gais Group Hotels” oltre che dell’associazione “Piazza Dalì.

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