Vaccino obbligatorio per la frequenza scolastica solo per il morbillo. La conferma arriva dal presidente della commissione Sanità, Pierpaolo Sileri in merito all’emendamento presentato da Lega e M5s al ddl vaccini che attualmente prevede la cancellazione dell’obbligo di certificazione vaccinale. “Stiamo lavorando a una eventuale modifica dell’emendamento al ddl vaccini”.
L’emendamento di fatto abroga il caposaldo della legge Lorenzin oggi in vigore. Prevede, infatti, che, a decorrere dall’entrata in vigore della nuova legge, “la presentazione della documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni non costituirà più requisito di accesso al servizio, alla scuola, al centro di formazione professionale”. Inoltre, “la mancata presentazione non potrà determinare la decadenza dall’iscrizione o dalla partecipazione agli esami”. Ma su questo tema ci sono due emendamenti uguali e si sta lavorando ad una sintesi che possa essere accettata dal Parlamento. Il punto d’incontro resta il morbillo, per il quale c’è l’ipotesi di mantenere l’obbligo della certificazione vaccinale a scuola.
L’emendamento non toglie l’obbligo ma lascia solamente la sanzione e si rimuove l’esclusione da scuola, nel senso che rimane l’obbligo con sanzione amministrativa.
Per ora si resta nel campo delle ipotesi e i tempi non si prevedono brevi. “Se potremo lavorare interamente la prossima settimana e quella successiva, spero che per fine aprile i lavori sul ddl vaccini siano conclusi, almeno in commissione Sanità al Senato”, ha spiegato Sileri.
Una proposta, questa, apprezzata dal Movimento Italiani Genitori. Per Antonio Affinita, direttore generale del Moige, si pone fine “al ricatto scolastico sancito dal decreto Lorenzin creando nei fatti un trattamento sanitario obbligatorio. L’atto sanitario deve essere sempre libero e responsabile e la scuola non deve essere vincolata al ricatto sanitario”. Dello stesso avviso il ministro dell’Istruzione, Marco Busetti, che si dice concorde con il principio di “permettere a tutti i bambini di andare a scuola”.
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