Mostra del Cinema di Venezia: Applausi per “Apres Mai”

Applausi per “Apres Mai”, il film rivoluzionario di Olivier Assayas, presentato oggi alla Mostra del Cinema di Venezia. Al termine della proiezione, la platea ha dunque acclamato l’ultimo capolavoro di Assayas ambientato nella Parigi degli anni ’70, fine ’68, periodo in cui la Francia fu scenario di scioperi, e accesi dibattiti politici e sociali, che cambiarono il volto del Paese. Assayas, offre uno sguardo sui giovani francesi, figli della borghesia che, rifiutavano e contestavano le attività dei loro padri. Ricostruisce il mondo giovanile, un mondo per niente facile, in cui si è alla ricerca della propria identità e di un futuro migliore, con il mito della rivoluzione. Gilles, giovane liceale diciassettenne, interpretato da Clement Metayer, è il protagonista della storia, che cerca di trovare il suo cammino, tra i labirinti di una rivoluzione non ancora conclusa, e gli “eccessi” dei suoi compagni di scuola di sinistra. Aspirante artista e regista, il giovane Giles, rifiuta di credere che il coinvolgimento politico sia l’unico modo per riuscire a realizzare le proprie ambizioni, e prova a sviare le regole seguite dai propri coetanei in Europa, impegnati in tumulti politici e sociali. In “Apres Mai” Assayas, racconta di diverse generazioni che, in fin dei conti, convivono nella stessa storia. Più che un periodo storico, descrive quegli anni in cui ogni individuo è chiamato a capire chi è e che cammino deve intraprendere, chiamato dunque, ad affrontare la vita.

Giovanna Laudato

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