Farmaci, Aleotti: “Nuova norma coltellata per lavoratori italiani”

“Una coltellata alla schiena dei lavoratori italiani”.Ha commentato così Lucia Aleotti, vicepresidente di Menarini Farmaceutici e vicepresidente di Farmindustria , la disposizione che impone al medico di indicare in ricetta il principio attivo e non il nome commerciale dei farmaci. “Contestiamo fortemente questa disposizione – ha detto Lucia Aleotti a margine dell’inaugurazione dell’asilo nido aziendale della Menarini, a Firenze – perché sposta quote di fatturato verso aziende che nel nostro Paese fanno pochi investimenti. E’ un regalo alle economie emergenti, perché le aziende del generico producono in India, Cina e Paesi a basso costo. Ed è una coltellata nella schiena dei lavoratori italiani”. “Il risparmio per lo Stato è zero. Si tratta di un provvedimento illiberale, che va contro i cittadini italiani – accusa la Aleotti -. Si vuol far pagare alle aziende farmaceutiche per sprechi che sono in altri settori della pubblica amministrazione, si chiede di tappare i buchi delle Regioni che non sono stati creati dalla farmaceutica. Così pagheranno le aziende farmaceutiche e i loro lavoratori, per colpe che non hanno”.

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