Congo-Kinshasa: cattolici scendono in piazza contro presidente Kabila

Nuovi scontri tra forze di polizia e manifestanti dell’opposizione sono stati registrati questa mattina nella capitale della Repubblica democratica del Congo, Kinshasa, dove dopo la messa domenicale i manifestanti sono scesi in strada in nuove proteste anti-Kabila organizzate da attivisti cattolici. I manifestanti, le cui proteste vanno avanti da mesi, chiedono le dimissioni immediate del presidente Joseph Kabila, il cui mandato e’ ufficialmente scaduto a dicembre 2016. Secondo quanto riferisce la stampa internazionale, le forze di sicurezza hanno sparato gas lacrimogeni contro il leader di opposizione, Felix Tshisekedi, presso la cattedrale di Gombe, la Notre-Dame del Congo nel nord di Kinshasa, e arrestato 12 chierichetti che partecipavano alla protesta. La polizia ha inoltre fatto irruzione nella principale chiesa della capitale chiedendo ai presenti di abbandonare l’edificio. In previsione della manifestazione le autorita’ hanno tagliano l’accesso a internet, adducendo “ragioni di sicurezza”.

I cattolici hanno indetto la protesta a un anno dalla firma, sotto l’egida dei vescovi, di un accordo che prevedeva di tenere entro la fine del 2017 le elezioni presidenziali, rinviate invece al prossimo anno. Il mese scorso, su pressione della comunita’ internazionale, la Commissione elettorale congolese ha fissato al 23 dicembre 2018 la data per le prossime elezioni generali, anticipando cosi’ la data dell’aprile 2019 ipotizzata in precedenza. La decisione, come ammesso dallo stesso presidente della commissione, Corneille Nangaa, e’ stata presa “su pressione della comunita’ internazionale, degli attori politici e della societa’ civile congolese”, che nei mesi scorsi avevano insistito nel chiedere un anticipo delle consultazioni con l’obiettivo di porre fine alla crisi politica in corso, causata dal rifiuto del presidente in carica di lasciare il potere alla fine del suo mandato, nel dicembre 2016. Tuttavia, l’annuncio non e’ bastato a placare lo scontro con l’opposizione, che continua a chiedere una transizione senza il presidente Kabila gia’ a partire dal mese di gennaio.

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