Concordia in piedi prima dell’alba. Esperti: “Avanti anche con maltempo”

Dopo 7 ore e mezzo dall’avvio delle operazioni la Costa Concordia ha ruotato di circa 11 gradi e il relitto è completamente staccato dalle rocce. Secondo gli esperti la nave sarebbe emersa di 4 metri, ma si tratta, precisano,  “di una valutazione approssimativa, perché la nave durante la rotazione subisce delle deformazioni”. Il criterio scientifico da utilizzare resta  quello dei gradi, e al momento sono 11. Il capo del progetto di recupero per la Micoperi Sergio Girotto, è soddisfatto di come stanno procedendo i lavori di recupero. “La procedura continua in modo regolare e al momento non abbiamo preoccupazioni”.  “Siamo arrivati – ha aggiunto Franco Porcellacchia, responsabile del progetto per Costa Crociere – alla metà della prima fase in cui è necessario utilizzare i martinetti. Quando raggiungeremo il momento in cui nei cassoni potrà entrare l’acqua non saranno necessari i martinetti e interverrà la forza di gravità per l’immissione di acqua nei cassoni. Ci vorranno quattro-sei ore”, per raggiungere questa fase, quando la nave avrà guadagnato in totale 20 gradi di inclinazione. “In quel momento – ha spiegato – sarà quindi finita la parte più critica. Tutto avviene nella massima sicurezza e non abbiamo evidenza di sversamenti in mare. Meglio di così non potrebbe andare”. Per quanto riguarda il tempo necessario per la conclusione, Porcellacchia ha sottolineato che “non ci interessa il tempo ma fare le cose bene e le cose stanno andando esattamente come pensavamo”.  E voci di corridoio assicurano che la Concordia sarà in piedi entro l’aba.

17.41. Esperti: “Avanti anche con maltempo”. Gli esperti assicurano inoltre che i lavori andranno avanti nonostante le condizioni meteo avverse. La Protezione Civile ha infatti diffuso un comunicato in cui si fa sapere che da stasera sono in arrivo venti forti con raffiche di burrasca sul Tirreno, a cominciare dalla Sardegna, in estensione a Toscana, Lazio e Campania, in particolare sui settori costieri. Si prevedono mareggiate lungo le coste esposte.

 

ore 16 – ”Mi piace vedere che le energie degli attori in gioco pubblico e privati, quando si integrano, danno i risultati sperati”: così ha commentato oggi il comandante Gregorio De Falco, che la notte del 13 gennaio 2012 coordinava i soccorsi dalla capitaneria di porto di Livorno e che nelle fasi più concitate fu protagonista anche di perentori contatti telefonici con il comandante Francesco Schettino. Anche oggi De Falco è alla centrale operativa della Capitaneria di Porto di Livorno e sta seguendo le fasi di recupero del relitto della ‘Concordia’. ”Se anche all’epoca – ha concluso De Falco – non fossero venuti a mancare i dovuti apporti degli altri attori coinvolti saremmo sicuramente riusciti a salvare tutti…”.

ore 15.30 – La manovra di rotazione della Concordia è il risultato di un gioco di equilibrio fra l’azione dei tiranti fissati allo scafo e i cassoni, che progressivamente devono essere riempiti d’acqua. Un minimo errore potrebbe provocare la rottura dello scafo o il ribaltamento della nave sul lato opposto. E’ quanto ritengono gli esperti, per i quali gli incidenti sono comunque improbabili considerando le dimensioni del progetto e il fatto che tutte le operazioni sono computerizzate. ”La Concordia è soggetta a sforzi che non sono tipici di una nave”, osserva Davide Poggi, docente di Costruzioni idrauliche del Politecnico di Torino. Anche per Giampaolo Rosati, del dipartimento di Ingegneria strutturale del Politecnico di Milano, uno dei rischi è legato al fatto che la nave non si appoggi uniformemente al falso fondale: ”una nave – osserva – non è fatta per appoggiare su più punti, ma per essere sostenuta dalla spinta dell’acqua”.

ore 13:15 – “E un momento importante per il nostro Paese”, ha dichiarato il governatore della Puglia Vendola, – “ciò deve farci riflettere sull’importanza della  Protezione civile, nel ciclo dell’emergenza, e che tale ruolo non significa sprecare quattrini”.

ore 13:10 – Il capo della protezione civile ha chiesto alla squadra di Arezzo del Nbcr, composta da quattro operatori del 118 attrezzati per prevenire contaminazioni nucleari, biologiche e chimiche che potrebbero verificarsi, di montare la tenda davanti all’entrata del porto per sovraintendere alle operazioni di rotazione della Concordia

ore 13:00-  Maria Sargentini, presidente dell’Osservatorio di monitoraggio ambientale ha dichiarato durante la conferenza stampa: ”Al momento non ci sono elementi di criticità dal punto di vista ambientale”.

ore 12:50 – La Costa Concordia si è staccata dalla roccia compiendo una rotazione di circa 3 gradi, come riferisce il responsabile del progetto di rimozione per la Micoperi, Sergio Girotto. La parte emersa è di ”qualche metro” ha spiegato ma questa indicazione deve tener conto anche della deformazione dello scafo.

ore 12.23 – Inizio conferenza stampa. Il capo della Protezione civile: “La rotazione è avvenuta così come previsto. Al momento non ci sono residui in acqua che è limpida”. “La nave è già riemersa di un metro”.

ore 11:35 – Lo scafo del Costa Concordia sta  emergendo dalle acque del Giglio ed è sempre più evidente la parte che prima era immersa.

ore 11:20 – La parte che sta emergendo dal mare, circa un metro, è chiaramente distinguibile, per il suo colore scuro, rispetto a quella che è da sempre rimasta fuori dall’acqua. La prima fase delle operazioni è quella del distacco dagli scogli: il relitto poggia su due speroni di roccia che l’hanno in parte penetrato e dai quali lo scafo deve disincagliarsi.

ore 11:05 – “E’ importante che, come assicurato dal prefetto Franco Gabrielli, la collaborazione con la Costa abbia assicurato che i 600 milioni di euro necessari al recupero e alla rimozione in sicurezza del relitto della Concordia siano totalmente a carico della compagnia”. Lo ha dichiarato il presidente della commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci.

ore 9:21 – Alle nove in punto, hanno spiegato i tecnici della Titan-Micoperi, “abbiamo completato tutte le verifiche e sono iniziate le operazioni di parbuckling”

ore 9:07 –  E’ iniziata da pochi istanti l’operazione di parbuckling, la rotazione della Costa Concordia con la quale si tenterà di raddrizzare la nave naufragata il 13 gennaio del 2012.

ore 8: 50 – E’ tutto pronto all’Isola del Giglio per l’inizio delle operazione di rotazione del relitto del Costa Concordia. Nei pressi della nave naufragata il 13 gennaio del 2012 si è già posizionato il mezzo che ospita la control room, il centro di controllo da cui verranno dirette tutte le operazioni. Deve invece essere ancora spostata la chiatta dove si trovano gli alloggi degli uomini della Titan Micoperi.

ore 8:20 – La rotazione della Concordia inizierà ad essere visibile ”dopo un paio di ore dall’inizio del tiraggio”. Lo ha detto il responsabile del progetto di rimozione per la Micoperi, Sergio Girotto, parlando delle operazioni di raddrizzammento del relitto, all’Isola del Giglio. ”Questa notte – ha aggiunto – il tempo non è stato favorevole, ma tutto è nella norma, tutto è regolare. La sequenza di preparazione è rispettata”. Il capo della protezione civile, Franco Gabrielli, ha poi scherzato sui tempi previsti per la fine dei lavori: ”Vorrà dire che invece di prendere un tè andremo a cena”. E a chi gli chiedeva se una sirena indicherà l’avvio delle operazioni, Gabrielli ha risposto: ”la cosa è talmente seria e complicata che non credo servano effetti folkloristici”.

ore 8:00 – “E’ tutto regolare e nella norma, tra non molto le operazioni di parbuckling inizieranno”. Lo ha detto il responsabile del progetto per la rimozione della Costa Concordia della Micoperi Sergio Girotto sottolineando che si stanno effettuando “i collegamenti tra la Control Room e il relitto, che saranno brevi”. Sia i tecnici sia il commissario per l’emergenza Franco Gabrielli hanno ribadito che il ritardo nell’inizio delle operazioni è stato dovuto esclusivamente alle condizioni meteo marine.

ore 7:45 – La Costa Concordia, con le operazioni di rotazione del relitto, domina televisioni e rispettivi siti online in tutto il mondo, e in particolare apre quasi tutte le tv allnews internazionali, dalla Bbc alla Cnn, da Cbs a France 24 fino a Sky News. Molte tv hanno collegamenti in diretta, diversi siti hanno anche live blog.

ore 7:00 – “Non c’è una modifica dell’iter ma solo un ritardo” che potrebbe essere di “un’ora e mezzo, due ore, due ore e mezzo. Lo vedremo strada facendo, vi informeremo”. Lo ha detto il capo della Protezione civile Franco Gabrielli, in una conferenza stampa sui lavori di rotazione della Concordia. “Abbiamo sempre detto – ha aggiunto Gabrielli – che un compagno di viaggio con cui avremmo dovuto fare i conti sarebbe stato anche il tempo”. Riguardo al temporale della notte scorsa “sulle isole temporali di questa natura sono quanto di più imprevedibile. La natura ci presenta il conto a ogni piè sospinto”.

ore 6:30 –  “Le operazione di parbuckling sono state aggiornate di circa due ore” ma “non c’è nessuna preoccupazione di carattere tecnico”, lo ha detto il commissario per l’emergenza della Concordia Franco Gabrielli nel primo incontro di oggi con i giornalisti all’isola del Giglio. Il ritardo, ha spiegato Gabrielli, è stato dovuto al violento temporale che nel corso della notte si è abbattuto sull’isola del Giglio e che ha impedito agli uomini della Titan Micoperi di posizionare in mare i mezzi che serviranno per la gestione dell’operazione di prbucking. “Avremmo dovuto posizionare nella notte la chiatta che ospita la control room, ma a causa dei fulmini non sarebbe stato prudente lavorare. Il posizionamento è dunque avvenuto questa mattina”, spiegato il responsabile del progetto per la Costa, Franco Porcellacchia. Ritardi, ha aggiunto, ci sono stati anche per il posizionamento delle panne antinquinamento.

ore 6:13 – E’ partito pochi minuti fa dall’isola del Giglio l’ultimo traghetto di linea prima dell’inizio delle operazioni di parbucking della Concordia. Il traghetto della Toremar ha lasciato il porto attorno alle 6.05 mentre non è ancora arrivato da porto Santo Stefano il mezzo messo a disposizione dalla Costa Crociere per portare al Giglio gli ultimi giornalisti che seguiranno le operazioni di rotazione della nave.

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