Bonelli ci ricasca e accusa Meloni: ‘Colpa sua se aumentano i costi dell’energia’

Angelo Bonelli ci ricasca sempre. E cosi eccolo accusare il governo Meloni del caro prezzi, che è dovuto alle guerre in corso e che vede Germania e Francia in recessione. Ma per il deputato di Avs la colpa è ovviamente del nostro esecutivo.

Le parole di Bonelli
“Chi ha sabotato il Green deal e le energie rinnovabili, come Meloni, Giorgetti e Salvini, per renderci dipendenti da gas e petrolio, oggi fa mea culpa ma continua a perseguire gli stessi errori del passato. Giorgetti oggi dice che il governo è pronto a intervenire per sostenere famiglie e imprese contro il caro energia. Sostanzialmente si prepara a sostenere interventi con le tasse degli italiani, senza tassare i profitti miliardari di Eni e compagni accumulati in questi anni, oltre 70 miliardi di euro. Ora Giorgetti chiede deroghe al Patto di stabilità per affrontare la crisi energetica – prosegue – Ma la crisi non nasce dal nulla: è anche il risultato di scelte politiche precise. “, ha detto Bonelli. Aggiungere il resto della sua dichiarazione sarebbe persino superfluo.

Da opposizione a barzelletta
Da partito di opposizione Avs, che con Fratoianni appoggia le parole di Bonelli, sta diventando una barzelletta. Imputare al governo italiano(ma anche a quello tedesco per intenderci o inglese) una crisi globale e planetaria che investe due aree(il Medioriente e l’est Europa) dove abbondano gas e petrolio è delirante. Il blocco dello stretto di Hormuz ha fatto schizzare i prezzi alle stelle. Tutte cose che Bonelli conosce benissimo. Cosi come sa che il governo ha incentivato la produzione di energie alternative, ha rimesso mano al nucleare che ci avrebbe dato ampia autonomia. Ha più volte varato misure per tagliare le accise che hanno mitigato gli effetti del caro petrolio. Ha chiesto la deroga al patto di stabilità sull’energia che proprio Avs dovrebbe appoggiare. Ma preferisce dire, “Piove, governo ladro”.

Angelo Bonelli (Verdi/Sinistra) e David Parenzo (giornalista) hanno avuto diversi confronti accesi durante “L’Aria Che Tira” su LA7, spesso caratterizzati da divergenze su politica estera, nucleare e geopolitica. Parenzo ha talvolta provocato Bonelli, toccando temi come il riarmo, il ruolo di Macron e la geografia.

Provocazioni Nucleari: Parenzo ha provocato Bonelli sul riarmo nucleare europeo, chiedendo se Macron desti più preoccupazione degli Ayatollah iraniani, ottenendo una risposta ferma da parte del leader di AVS.

Gaffe Geografica: Durante un confronto, Bonelli ha preso la “bacchetta” di Parenzo ma non è riuscito a indicare correttamente l’Egitto sulla cartina geografica, scatenando l’ironia del conduttore.

Posizioni su Israele: Bonelli ha duramente criticato le azioni del governo Netanyahu, definendole comportamenti da regime e sostenendo la necessità di dichiararlo criminale di guerra, posizioni su cui Parenzo ha incalzato più volte.

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