Soundscapes & Sound Identities

47 artisti e studiosi internazionali e 30 italiani sono attesi al Castello di Beseno per il simposio internazionale del Forum per il paesaggio sonoro, ospitato dal festival Portobeseno. Offriranno sessioni d’ascolto, concerti, video installazion, conferenze a ciclo continuo, nella fortezza che per l’occasione resterà aperta ogni sera fino alle 23. L’undicesima edizione del festival Portobeseno, l’evento curato da Davide Ondertoller e Sara Maino da venerdì 22 a domenica 24 maggio, ospita “Soundscapes & Sound Identities”, settimo simposio internazionale sul paesaggio sonoro del Forum Klanglandschaft (FKL), Forum per il paesaggio sonoro, punto di riferimento per chi si occupa del suono nelle più diverse discipline: etnomusicologia, antropologia, composizione, arte , ingegneria elettroacustica. Il programma annovera 77 eventi dallo spiccato carattere internazionale. All’appello del Forum hanno risposto creativi da 18 paesi fra Americhe, Asia, Oceania ed Europa: Usa, Messico, Argentina, Perù, Giappone, Corea del Sud, Australia, Gran Bretagna, Germania, Francia, Irlanda, Finlandia, Svezia, Turchia, Olanda, Belgio, Svizzera e Austria. Il castello ospiterà 29 relazioni scientifiche, 24 performance sonore dal vivo, 14 video installazioni e 10 audio installazioni. Le proposte sono state selezionate fra le oltre 180 spedite da artisti e studiosi che da ogni angolo del mondo hanno risposto alla call pubblicata da Portobeseno e FLK nel 2014. Aprirà il festival venerdì mattina un concerto di Pierre Mariétan, compositore svizzero che eseguirà dal vivo, nella chiesa di Sant’Agata a Besenello, il brano “Chants”.Un altro nome molto atteso è lo statunitense Richard Lerman, che proporrà al castello una installazione video e sonora, “The Danube, Vineyards and Carbon Fiber Rods”.Domenica mattina una passeggiata sonora accompagnerà i visitatori ad esplorare i suoni del castello e dei dintorni, con le “orecchie aperte” agli stimoli auditivi che lo abitano. Installazioni acustiche saranno sparse nei diversi spazi del castello, e saranno visitabili per tutto il periodo del convegno, i concerti e le sessioni d’ascolto saranno tenuti nei bellissimi spazi del bastione nord del Castello, spiega Davide Ondertoller, curatore del festival Portobeseno. In breve, abbiamo cercato di fornire uno sguardo ampio sugli studi e le attività correlate coi temi del paesaggio sonoro, sperando che siano anche di interesse per un vasto pubblico. I luoghi, gli abitanti, ma anche i tempi e le diverse pratiche di comunicazione comportano in maniera inevitabile una molteplicità di identità sonore. Con questo tema si vuol proporre una suggestione trasversale a tutte le discipline della scienza e dell’arte che, ognuna secondo il proprio modo di ascoltare, di sollevare i problemi e di dare risposte, si interessano degli aspetti sonori del paesaggio e della relazione con chi in esso abita. Ospitando “Soundscape & Sound Identies”, il festival Portobeseno offre un’occasione per confrontarsi e stimolare la riflessione intorno al tema dell’identità sonora, per dialogare all’interno della comunità acustica e per offrire una panoramica sugli studi e sulle ricerche sonore internazionali. Il Forum Klanglandschaft (FKL) – Forum per il paesaggio sonoro -, associazione senza scopo di lucro, riunisce persone che, pur provenendo da discipline diverse, sono interessate all’ascolto e alla gestione responsabile dell’ambiente acustico. L’FKL è nato in seguito all’impulso dato dal World Forum for Acoustic Ecology costituitosi nel 1993, e agisce come piattaforma di informazione e contatto a livello europeo. L’FKL svolge e sostiene attività nelle scienze, nelle arti e nell’educazione che contribuiscano alla sensibilizzazione per l’ambiente acustico e ad un ascolto aperto e attivo. Appoggia le iniziative in campo urbanistico volte ad un uso cosciente degli spazi e dei tempi sonori. I membri del FKL si occupano del monitoraggio acustico dell’ambiente, di design acustico, del paesaggio sonoro creato dai nuovi media e di attività artistiche basate sull’interazione con suoni e ritmi ambientali. Attualmente i membri di FKL provengono prevalentemente da: Svizzera, Germania, Austria, Italia. Portobeseno è un progetto culturale nato nel 2004 che si occupa di archivi multimediali 2.0, progetti artistici e laboratori creativi aventi per oggetto il territorio, il paesaggio e la memoria individuale e collettiva. I progetti traggono spunto da interviste narrative, ricerche etnografiche, laboratori didattici rivolti alle scuole, da riflessioni sulla memoria orale e sulla conoscenza concreta del territorio, dall’esplorazione dei paesaggi sonori, dalle loro possibili relazioni con il web attraverso lo sviluppo di cartografie virtuali, blog creativi, geoblog, progetti sociali per la Rete. Tali progetti confluiscono nel festival “Portobeseno, viaggio tra fonti storiche e sorgenti web” che produce spettacoli e installazioni multimediali originali e innovative. Il festival Portobeseno propone inoltre riflessioni sui diritti d’autore, la condivisione creativa e sulla percezione del territorio tra reale e virtuale, dalla scoperta di un sentiero nei boschi alla navigazione virtuale offerta da Internet.

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