Padoan: ‘Taglieremo tasse e l’Ue non potrà dire no’

L’Italia tra i pochi nell’ eurozona con un deficit sotto il 3% , soprattutto in calo, e grazie all’ accelerazione del Pil le stime Def potranno essere migliorate. ‘Perché mai l’Ue dovrebbe dire no alla cancellazione delle tasse sulla prima casa?’, afferma il ministro dell’Economia Padoan. Al di là dei numeri la strategia indicata nel Def conferma che il deficit è in calo, che comporta che il debito sia ancora in calo nel 2016, nonostante un’inflazione più bassa del previsto. ‘Nell’ambito dello stop definitivo alle tasse sulla prima casa si segue una logica precisa, visto che anche nel settore delle costruzioni ci sono segni di ripresa dell’occupazione dopo 19 trimestri in caduta. Stiamo lavorando all’aggiornamento all’aggiornamento delle stime del Def e, in questo contesto, potremmo registrare un miglioramento’. La strategia di riduzione delle tasse ha un orizzonte di legislatura. Padoan chiarisce: ‘Se consideriamo i 10 miliardi degli 80 euro in busta paga stanziati a partire dal 2014 e i circa 5 miliardi dall’eliminazione del costo del lavoro dall’Irap, una parte importante delle misure e delle relative coperture sono già operative. L’esigenza di coperture nuove verrà soddisfatta con tagli di spesa, minori costi per interessi sul debito e maggiori introiti fiscali indotti dalla crescita’.

Cocis

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