Lega delusa dalle elezioni, Matteo Salvini si dimette?

In via Bellerio a Milano, nel quartier generale della Lega, è tempo di fare i conti con un risultato elettorale decisamente sottotono rispetto alle aspettative. A commentare gli esiti del voto è stato il segretario Matteo Salvini, che ha spiegato cosa succederà adesso nel Carroccio.

“Sono cento tondi i parlamentari della Lega al lavoro da domani”, ha dichiarato il leader. In realtà Camera e Senato si rinnoveranno ufficialmente il 10 ottobre, con la prima seduta fissata per giovedì 13 ottobre.

La Lega, ha aggiunto, è “il secondo partito del centrodestra e ce la giochiamo con il Pd come secondo” in assoluto.

Anche in questo caso, però, le dichiarazioni di Matteo Salvini sono state imprecise. Il Carroccio è infatti il secondo partito del centrodestra con meno del 9% – con il terzo, ovvero Forza Italia, c’è un differenza percentuale di circa 0,6% di preferenze.

Ma è ben lontano dall’essere il secondo partito più votato in Italia. Il Pd ha infatti incassato il 19% circa dei voti e il Movimento 5 Stelle oltre il 15%.

Il 26% raggiunto da Fratelli d’Italia grazie a Giorgia Meloni, comunque, consegnerà il Paese a una “maggioranza chiara di centrodestra”.

L’alleato ha fatto sapere in conferenza stampa di aver sentito la vincitrice delle elezioni, “a cui faccio ovviamente i complimenti, è stata brava”.

Ha promesso poi che “lavoreremo insieme a lungo“, lasciando intendere che non lascerà la guida del partito, e di fare affidamento sul fatto che “per almeno cinque anni si tiri dritto senza cambiamenti”.

Secondo quanto dichiarato Matteo Salvini, la presidente di Fratelli d’Italia è stata premiata perché “è stata brava a fare una forte opposizione” al governo Draghi.

Mentre “non è stato semplice” stare al Governo per quasi due anni. E per questo il Carroccio ha perso secondo Matteo Salvini.

“Il dato della Lega non mi soddisfa. Non è quello per cui ho lavorato”, ha dichiarato. “Ma con il 9% siamo in un Governo di centrodestra in cui saremo protagonisti“.

Al contrario dell’avversario Enrico Letta, che lascerà la leadership del Pd, il segretario della Lega non ha dichiarato che getterà la spugna. E anzi ha dichiarato di “non aver mai avuto così tanta voglia di lavorare“.

Tuttavia ha promesso che entro la fine dell’anno si faranno i congressi in tutte le 1.400 sedi del partito. Poi nel 2023 si faranno anche i congressi provinciali e regionali.

“Una fase di riorganizzazione del movimento, puntando su sindaci e amministratori, è fondamentale”, ha detto Matteo Salvini, ringraziando i 20 mila militanti, come quelli visti a Pontida, che sono “il terreno su cui costruire” il futuro.

In ultima analisi ha però dichiarato che il centrodestra è sopra il 50% in Lombardia, e quindi anche per le elezioni regionali “la squadra che vince non si cambia“.

Le richieste di dimissioni da parte degli esponenti della Lega

Dai nomi in vista della Lega piovono critiche al segretario. L’eurodeputato Gianantonio Da Re ha dichiarato che “il risultato disastroso è attribuibile a lui e al suo entourage, al cerchio magico di cui si è circondato”.

Più cauto il governatore veneto Luca Zaia, considerato il papabile successore di Salvini, che sottolinea che per il partito è un “momento delicato” da cui uscire sondando gli umori degli elettori.

L’ex segretario della sezione lombarda Paolo Grimoldi chiede addirittura via Facebook le “dimissioni assolute” visto che “abbiamo perso, inutile negarlo. Persino i 5 Stelle ci hanno superato”.

Si è tenuto a Roma, a Montecitorio, nel primo pomeriggio di mercoledì 28 settembre, il primo incontro tra Giorgia Meloni e Matteo Salvini dopo la vittoria del centrodestra alle Elezioni Politiche 2022.

L’incontro tra Giorgia Meloni e Matteo Salvini si è tenuto negli uffici di Fratelli d’Italia alla Camera dei Deputati. Il vertice è terminato dopo circa un’ora. Il leader leghista è uscito parlando al telefono.

In una nota congiunta diffusa da Fratelli d’Italia e Lega al termine dell’incontro tra Giorgia Meloni e Matteo Salvini, si sottolinea la “grande collaborazione e unità di intenti“. Nel comunicato si legge ancora: “Entrambi i leader hanno espresso soddisfazione per la fiducia data dagli italiani alla coalizione e hanno ribadito il grande senso di responsabilità che questo risultato comporta. Meloni e Salvini hanno fatto il punto della situazione e delle priorità e urgenze all’ordine del giorno del governo e del parlamento, anche alla luce della complessa situazione che l’Italia sta vivendo”.

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