Isis e servizi segreti: Italia potenziale obiettivo di attacchi terroristici

L’Italia è un “potenziale obiettivo” di attacchi terroristici anche per “la sua valenza simbolica di epicentro della cristianità”. Lo scrivono i Servizi segreti nella Relazione del Dis al Parlamento ribadendo che allo stato non sono emerse  attività o pianificazioni di attacchi nel nostro paese. C’è in Italia e in Europa un crescente rischio di attacchi terroristici ad opera di varie categorie. Tra queste ci sono anche donne,   mogli, familiari o amiche  di combattenti attratte dall’eroismo dei propri cari, specie se martiri.  Appare sempre più concreto il rischio che sul web agiscano veri e propri centri di reclutamento per aspiranti jihadisti, in grado di intercettare l’insoddisfazione dei terroristi homegrown che aspirano a passare dalla tastiera di un computer ai teatri di guerra siriani e iracheni. L’analisi arriva dai servizi segreti ed è contenuta nella relazione consegnata al Parlamento nella quale si ribadisce come l’Isis abbia una “sofisticata strategia di comunicazione e propaganda”. Nel monitorare la rete, sottolineano gli 007, “si è registrata la tendenza”, soprattutto da parte dei più giovani, “a privilegiare i social network, attraverso i quali, tra l’altro, i foreign fighters europei, per spronare i connazionali correligionari, alimentano un’informazione parallela ai comunicati ufficiali dei gruppi armati,  peraltro sempre più spesso sottotitolati o tradotti in italiano,  diffondendo immagini di guerra, ricordi di martiri e il racconto della loro esperienza accanto ai fratelli provenienti da tutto il mondo. L’Italia potrebbe rappresentare una zona di ripiegamento per i foreign fighters che dall’Europa sono andati a combattere in Siria. Secondo i dati degli 007, si ipotizza che siano 3mila quelli partiti dalla sola Europa, di cui oltre 500 provenienti dai Balcani. Per quanto riguarda l’Italia, dicono i servizi, “la specifica minaccia deve essere valutata non solo per gli sporadici casi nazionali ma anche e soprattutto tenendo presente l’eventualità di un ripiegamento sul nostro territorio di estremisti partiti per la Siria da altri Paesi europei, anche in ragione delle relazioni sviluppate sul campo tra militanti di varia nazionalità”.  L’Islamic State ha realizzato un sito web, Asnar al Ghrabaa project, per garantire la possibilità di comunicare in modalità sicura attraverso l’impiego della crittografia. Quanto all’attività di propaganda, è risultato prevalente il ricorso a piattaforme di social network, attraverso cui sono stati gestiti centinaia di account, pubblicati e diffusi messaggi, immagini e video. Sebbene ad oggi non siano stati registrati attacchi di matrice terroristica contro sistemi Information Technology di rilevanza strategica, l’intelligence invita a non sottovalutare l’interesse di alcuni gruppi a lanciare attacchi cyber contro i sistemi e le reti di infrastrutture critiche di Stati Uniti e Europa. Emerge infine una contrapposizione, destinata ad avere ulteriori sviluppi, tra i due attori della minaccia: Isis e Anonymous.

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