Inaugurazione ‘Radicati’ un’opera di Alice Padovani a Taranto, MuDI – Museo Diocesano d’arte Sacra

Radicati è un’opera realizzata da Alice Padovani nell’ambito della residenza artistica Le radici esposte ospitata dal MuDI – Museo Diocesano d’arte Sacra di Taranto.

Il progetto della Padovani si inserisce in #WeAreTaranto, programma di residenze artistiche del progetto Green Routes finanziato da Fondazione con il Sud e realizzato da AUGEO, ECCOM, Bocche del vento, CE.FO.P. S.C. Maria Acclavioe ZONA.

Un ruolo fondamentale nella realizzazione dell’opera è stato affidato alla comunità di Taranto, che nei giorni precedenti all’inaugurazione è stata invitata dall’artista a donare piccoli oggetti da incastonare tra le radici di un albero, oggetti, che anche se privi di valore reale, rappresentano nelle intenzioni della Padovani: ‘una memoria personale e o collettiva, come un ex-voto deve simboleggiare un istante, un sentimento, un desiderio, un’intenzione’.

Per Alice Padovani, mostrare le proprie radici significa mettere a nudo se stessi: esporre allo sguardo altrui il lato più vulnerabile e personale, l’angolo dove sono custoditi ricordi e ombre, tesori e dolori. Come un albero capovolto che mostra le proprie radici, ci capita di mostrare la nostra parte più vera, quando parliamo al mondo della nostra memoria..

Artista eclettica, Alice Padovani si esprime attraverso la performance, il disegno e come in questo caso l’opera Radicati, si inserisce perfettamente nel solco dei suoi lavori precedenti, tutti animati da un’intensa ricerca della memoria che prende forma attraverso le sue ‘collezioni’ di oggetti, al contempo, cumuli e tracce da seguire.

“Radicati” sarà ubicata all’interno del chiostro del MuDI, diventando parte del museo, anch’esso contenitore e custode del patrimonio culturale e religioso della città di Taranto.

La pianta usata per assemblare l’opera è un albero di ficus australis, lungo più di tre metri, particolarmente tortuoso e ramificato, con radici aeree che partono dal tronco e dai rami per tornare a terra rafforzando così la propria stabilità.

L’albero è stato donato dall’agronomo e vivaista Lino Scarati di Progetto Natura, azienda specializzata in progettazione e realizzazione di aree verdi, interventi di recupero e valorizzazione del paesaggio.
L’opera fa parte degli interventi che hanno l’obiettivo di mettere a sistema il beni culturali della città di Taranto.

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