Eurozona: continua la crisi, disoccupazione in aumento tocca il 12.1%

“Gli aggiustamenti di bilancio necessari nei settori pubblico e privato seguiteranno a gravare sull’attività economica”. E’ quanto si legge nel bollettino mensile di Francoforte. L’economia dell’Eurozona è e resterà debole almeno fino a giugno. Questa la previsione della Banca centrale europea. “Nel prosieguo del 2013 l’attività dovrebbe recuperare gradualmente, sostenuta dall’orientamento accomodante della politica monetaria, dal miglioramento del clima di fiducia nei mercati finanziari e dalla loro minore frammentazione, nonché dal rafforzamento della domanda mondiale”. Il mercato del lavoro dell’area dell’euro “ha continuato a deteriorarsi, mentre dalle piu’ recenti indagini emergono segnali di ulteriori dinamiche negative nel prossimo futuro” si legge ancora nel bollettino mensile. “I lavoratori giovani e scarsamente qualificati sono stati particolarmente colpiti dalla crisi”, aggiunge l’Eurotower. Nel contempo, si riscontrano andamenti della disoccupazione eterogenei nei vari paesi dell’area dell’euro. Ma intanto le stime sulla disoccupazione peggiorano ulteriormente fino a raggiungere la soglia del 12,1%. Nel 2013, infatti, il tasso di disoccupazione a mantenersi su questa percentuale, per poi scendere all’11,9% nel 2014 e all’11,2% nel 2015. Si tratta di un deciso peggioramento rispetto alle proiezioni del trimestre precedente, quando era stato calcolato un tasso di disoccupazione pari all’11,6% nel 2013 e all’11,2% nel 2014.

 

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