E. League. Inzaghi sogna il miracolo schierando le riserve

Alla Lazio serve un miracolo come già successo per l’Atalanta. La qualificazione ai sedicesimi di Europa League è appesa ad un filo e tutto si deciderà all’ultima giornata. Per la squadra di Inzaghi c’è una sola possibilità per superare il turno: battere il Rennes e sperare che il Celtic, già qualificato e sicuro del primo posto del girone, vinca contro il Cluj. Ai romeni basta un pareggio per passare da secondi.

Inzaghi, però, si presenta in Francia con una Lazio imbottita di riserve e spera di cavalcare l’onda lunga del successo con la Juve in campionato per superare il turno. L’allenatore dice a parole di tenere alla competizione europea anche se uscire dall’Europa League potrebbe rappresentare per i biancocelesti un vantaggio in chiave campionato. “Vantaggio non mi piace come parola, l’Europa League è un trofeo a cui teniamo, due anni fa abbiamo fatto un cammino importante. Siamo in un buon momento, stiamo facendo bene ma ora ci guarderanno di più. Dobbiamo essere umili e consapevoli di essere forti”, spiega Inzaghi. Ma sarà difficile vincere considerando che solo Acerbi, Luis Alberto e Immobile saranno gli unici titolari in campo, con l’aggiunta di Lazzari che “non potrò far rifiatare perché Marusic ha avuto una distorsione alla caviglia ed è dovuto rimanere a casa”. Per il resto scenderanno in campo le seconde linee. Dunque serve solo il miracolo.

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