Poco prima dell’interrogatorio di Jessica Moretti, di fronte all’aula universitaria in cui si doveva svolgere l’audizione sul caso di Crans-Montana, i coniugi sono stati attaccati da un gruppo di familiari delle vittime del rogo del Constellation. I Moretti erano scortati dalla polizia, ma la situazione è sfuggita presto di mano. Una donna ha urlato contro Jacques: “Siete la mafia”. Poi ancora: “Dov’è mio figlio? Come dormite?”. La replica è stata: “Mi dispiace
Verso le 8:50 del mattino di giovedì 12 febbraio i coniugi Moretti si sono presentati all’ingresso della facoltà di ingegneria di Sion per svolgere l’audizione.
I due sono arrivati scortati dalla polizia e accompagnati dai loro avvocati. Fuori dall’università, lungo il marciapiede, si erano già riuniti i familiari delle vittime.
Al loro arrivo i Moretti sono stati aggrediti verbalmente da genitori e parenti di chi ha perso la vita nel rogo di capodanno a Crans-Montana.
Quando i due sono usciti dalla porta secondaria, si sono avvicinati ai familiari, ma sono stati insultati e spintonati da questi. Contro di loro insulti come anche il termine “mafioso” in riferimento al fatto che hanno pagato 200.000 franchi per attendere il processo fuori dal carcere.
Una madre che ha perso il figlio nell’incendio ha urlato contro Jacques: “Siete la mafia, avete pagato 200.000 franchi ed è finita”. A questo Moretti ha risposto che non è un mafioso, ma un lavoratore.
Le urla dei genitori
Sono grida disperate quelle dei genitori che hanno perso i figli nell’incendio. Una donna grida: “Avete ucciso mio figlio!”. Nel trambusto Jessica Moretti è visibilmente sconvolta e piange.
Risponde a chi li insulta e spintona: “Desolata per questo, desolata per questo”. Ma questo non basta ai genitori, che rispondono alla donna: “Ma è tutto quello che sai dire?”.
Una delle donne che alza la voce ed è riconoscibile è la mamma di Taylan, ragazzo morto nell’incendio, che domanda a Jacques: “Dov’è mio figlio? Come dormite? Come mangiate? Come respirate? Mio figlio dov’è?
La domanda “di chi è la responsabilità?” aleggia sul marciapiede. Avvicinato dai cronisti, Michel Pidoux, padre del 17enne Tristan, vittima anche lui del rogo, risponde. Ricorda che i Moretti nelle settimane scorse hanno dato la colpa al dj, alla cameriera, a chiunque tranne che a se stessi. “Dicono che la colpa è di Cyanne, che la colpa è del dj, che la colpa è del Comune, ma per niente è colpa loro”, sono le sue parole.
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