COVID. VIETRI (FDI): SPERANZA DIFENDE IL DOGMA DEL SUPER GREEN PASS CONTRO L’EVIDENZA SCIENTIFICA, DA FUTURO MINISTRO CAMPO LARGO NESSUNA AUTOCRITICA

“Dall’audizione di Roberto Speranza in Commissione Covid emerge un dato politico allarmante: chi ha gestito l’emergenza sanitaria comprimendo i diritti costituzionali degli italiani rifiuta qualsiasi revisione critica e dichiara che oggi rifarebbe esattamente le stesse scelte, a partire da Green Pass, Super Green Pass e obblighi vaccinali. L’ex ministro finge di ignorare che il presupposto su cui si reggeva il passaporto verde — la creazione di presunti ‘ambienti sicuri’ — è stato completamente demolito dalle evidenze scientifiche e dalle audizioni in Commissione, che hanno confermato come il farmaco non bloccasse il contagio. Rivendicare ancora oggi la sospensione dal lavoro senza retribuzione per chi rifiutava l’inoculazione e l’esclusione dei più giovani dalla vita sociale significa difendere una misura puramente punitiva e antiscientifica, rimasta un unicum in tutta Europa. Preoccupa che a rivendicare senza esitazioni queste forzature sia uno dei principali esponenti destinati a sedere nel Consiglio dei ministri di un eventuale governo del campo largo. Mentre il governo Meloni con il nuovo Piano pandemico ha messo al sicuro le libertà costituzionali e la centralità delle cure, la sinistra promette agli italiani il ritorno ai divieti ideologici”.

Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia, Imma Vietri, capogruppo nella Commissione Affari sociali.

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