Buona Fortuna a Sannino

Quel temperamento all’inglese ce l’aveva sempre avuto, perciò al Watford, sua nuova squadra, Giuseppe Sannino non si sentirà sicuramente un pesce fuor d’acqua, anzi si sentirà quasi a casa sua, certo il piccolo paesino dell’Hertfordshire non avrà il mare e il sole della sua adorata Campania, ma il temperamento della gente non è poi così dissimile da quello partenopeo.

Certo però che per il tecnico appena esonerato dal Chievo non sarà una vacanza di piacere, perché eredita da Gianfranco Zola una squadra tredicesima in classifica e che ha subito quattro sconfitte e conquistato cinque pareggi nelle ultime nove gare. Quasi un fenomeno paranormale se pensiamo che gli Hornets l’anno scorso erano stati sconfitti nella finale dei playoff di Championship dal Crystal Palace, dopo un campionato che definire brillante sembra veramente riduttivo. Eppure qualcosa si era spezzato tra Zola e i Calabroni, Pozzo non gli ha di certo fornito un organico del livello di quello della passata stagione (pesa soprattutto l’addio di Matej Vydra, che aveva messo a segno più di 20 gol nella passata stagione) ma neanche da playout; perciò la brutta sconfitta casalinga con lo Sheffield Wednesday è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Ora c’è quindi Sannino che si merita davvero un’altra interessante opportunità, perché è uno di quegli allenatori che hanno fatto una gavetta spaventosa e che sono arrivati nel grande calcio a un’età già avanzata. Uno di quegli allenatori per cui si spendono sempre tantissimi complimenti, per il sistema di gioco e per il carattere delle proprie squadre ma chenelle ultime stagioni ha sempre portato le proprie compagini al quasi fallimento (grande stagione col Siena e, di contro, ultime esperienze con Palermo e Chievo sono state davvero fallimentari).

Il tecnico campano può contare su una rosa conottime individualità come McEachran (stellina di proprietà del Chelsea ed ex pupillo di Ancelotti),Diego Fabbrini, Marco Cassetti e Almen Abdi, vecchie conoscenze della nostra Serie A. Se poi riuscirà a ridurre al minimo le papere del portiere Almunia (ancora non ci si capacita di come questo portiere sia stato titolare nell’Arsenal per quattro anni) e a risvegliare in Tom Deeney il senso del gol, allorala risalita verso i playoff non sarà impossibile.

Già da oggi sarebbe importantissimo conquistare i tre punti contro l’Ipswich, per ridurre il gap con la parte sinistra della classifica. Il Watford non è solo una succursale dell’Udinese in cui far crescere giovani talenti, è una bella realtà con una tifoseria per certi versi commovente, una vera squadra che vuole rialzarsi e che nel comandante Sannino può trovare un condottiero pragmatico e deciso, in poche parole esattamente ciò che serve ai Golden Boys.

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