A una settimana dalle elezioni di midterm, Donald Trump torna in Texas con tappe a Corpus Christi e Lubbock, a sostegno dei candidati repubblicani. In particolare, per la rielezione del governatore Greg Abbott e per il candidato al Senato Ken Paxton, in difficoltà nei sondaggi nei confronti del democratico James Talarico. È la quarta volta nell’arco di due mesi che il presidente Usa si reca nello Stato, a conferma dell’importanza della posta in gioco. Il seggio senatoriale del Texas è cruciale per entrambi i partiti per mantenere o conquistare la maggioranza nella Camera Alta del Congresso. Al fianco di Trump ci sarà anche il segretario di Stato Marco Rubio.
Trump, non cambierò mai il nome del Mississippi
“Prometto che non cambierò mai il nome” del fiume “Mississippi”. Così il presidente Usa, Donald Trump, nel suo comizio nello Stato del Mississippi. Per quanto riguarda l’oceano, Trump ha detto che sta pensando di chiamare l’Oceano Atlantico “Oceano Americano” e che “l’Europa ne sarà entusiasta”.
Nuove accuse a Trump: l’ex Miss Svizzera Beatrice Keul denuncia uno stupro nel 1993
L’ex modella e Miss Svizzera Beatrice Keul ha accusato Donald Trump di averla violentata nel 1993 in una suite del Plaza Hotel di Manhattan. La testimonianza è emersa all’interno di un rapporto sui legami con Jeffrey Epstein reso noto dai democratici della commissione Giustizia della Camera statunitense.
Keul, che aveva già riferito in passato di un’aggressione, ha aggiunto nuovi dettagli al suo racconto, sostenendo di essere stata aggredita alle spalle e violentata dopo essere stata invitata nella stanza di Trump in occasione del concorso American Dream Pageant. In cambio del silenzio, il magnate le avrebbe ribadito la promessa di aiuti per ottenere un visto e l’ammissione alla New York University. La Casa Bianca ha smentito seccamente le accuse, mentre il Time, che ha diffuso la notizia, precisa di non aver potuto verificare i fatti in modo indipendente.
Trump: “Piano da 250 milioni per reclutare gli infermieri nelle case di riposo”
“L’amministrazione Trump è orgogliosa di annunciare un’iniziativa da oltre 250 milioni di dollari per reclutare e trattenere il personale infermieristico nelle case di riposo!”. Lo scrive Donald Trump su Truth, osservando che il “progetto, che vede la collaborazione tra governo federale e singoli Stati, sosterrà migliaia di infermieri e studenti di infermieristica in tutto il Paese, compresi coloro che prestano servizio nelle comunità rurali”.
Grazie alla nuova iniziativa “‘Nurses for Nursing Homes’ (Infermieri per le case di riposo) presso i Cms (Centers for Medicare & Medicaid Services), gli infermieri potranno ricevere sovvenzioni fino a 50.000 dollari per lavorare in aree rurali o in strutture che soffrono di carenza di personale”, aggiunge il presidente americano. “Prima del mio intervento – e del coinvolgimento dei nostri grandi governatori in questa battaglia – lo stanziamento era pari a circa un terzo dell’importo attuale”, aggiunge il tycoon, secondo cui “ora, molti altri dei nostri straordinari infermieri potranno essere ricompensati per il loro impegno a favore dei nostri meravigliosi anziani. Si tratta di una grande vittoria per l’America! Nessuno, nella storia del nostro Paese, ha fatto di più per i nostri infermieri e per i nostri anziani della mia amministrazione”, conclude Trump.
Trump esclude di nuovo Cnn e Politico dall’Air Force One
A Cnn e Politico è stato impedito di viaggiare a bordo dell’Air Force One insieme al presidente Donald Trump nella trasferta in Mississippi, tappa del tour de force elettorale del tycoon a sostegno dei candidati repubblicani in vista delle Midterm. Si tratta dell’ultimo tentativo della Casa Bianca di limitare l’accesso a testate che pubblicano contenuti sgraditi all’amministrazione, malgrado un giudice federale si sia già espressa contro restrizioni analoghe.
Trump promette un milione di dollari a chi denuncia frodi elettorali
Donald Trump ha promesso una ricompensa di un milione di dollari a chiunque segnali frodi elettorali, avvenute in passato o che dovessero verificarsi alle prossime consultazioni, a condizione che la segnalazione porti poi a una condanna.
“Chiunque segnali frodi elettorali relative alle elezioni passate o alle imminenti elezioni di metà mandato del 2026, riceverà un milione di dollari dopo l’arresto e la condanna dei responsabili della frode!”, ha scritto su Truth.
137 mln di dollari in spot creati con l’IA
A pochi giorni dalle elezioni di medio termine del 3 novembre negli Stati Uniti, l’intelligenza artificiale e’ entrata in massa nella pubblicità elettorale, con investimenti per milioni di dollari e il rischio di diffondere disinformazione. I ricercatori l’hanno ribattezzata “slopaganda”, da “slop” (contenuto scadente) e propaganda. In uno degli spot, il candidato democratico al Senato in Michigan Abdul El-Sayed, musulmano, viene mostrato mentre gioca con carte che recitano “Morte all’America” e “Celebriamo l’11 settembre”. Il video e’ riconducibile a un’organizzazione vicina al senatore repubblicano Ted Cruz. Il Wesleyan Media Project, che monitora la spesa pubblicitaria elettorale, ha individuato finora 220 spot realizzati almeno in parte con l’IA, per una spesa di oltre 137 milioni di dollari. Nel 2024 erano stati spesi appena 50 mila dollari. L’81% e’ stato finanziato da candidati o gruppi vicini ai repubblicani di Donald Trump, il 12% dai democratici. Solo il 27% degli spot dichiara l’uso dell’intelligenza artificiale, una tendenza “problematica” secondo la condirettrice del progetto Erika Franklin Fowler. Non esistono norme federali che lo impongano. “E’ una china scivolosa che porta alla distruzione della verità nel dibattito politico”, ha detto all’emittente C-Span il senatore democratico della Georgia Jon Ossoff. Ossoff ha chiesto la rimozione di uno spot manipolato del Senate Leadership Fund, vicino ai repubblicani, che lo ritrae in un salone di bellezza. Secondo un sondaggio per la AAPC Foundation, il 73% degli americani giudica “inaccettabile” l’uso dell’IA per creare immagini o video elettorali. Un rapporto della New York University ne ridimensiona però l’impatto: questa propaganda sarebbe “probabilmente più efficace nel mobilitare gli elettori o nel raccogliere fondi che nello scegliere un candidato”.
Lo scandalo dei sondaggi inventati investe le midterm
A una settimana dalle elezioni di midterm scoppia negli Usa lo scandalo dei sondaggi inventati. Wedgewood Polls, una nuova società demoscopica spuntata in giugno, ha ammesso che quasi tutte le rilevazioni diffuse negli ultimi mesi erano false. La scoperta è arrivata grazie a un’indagine del sito specializzato FiftyPlusOne. La società si è giustificata sostenendo che si trattava di “un esperimento sociale” per dimostrare quanto fosse facile ingannare giornalisti e analisti. Intanto però il New York Times ha eliminato 15 sondaggi dalproprio archivio, Decision Desk HQ ne ha rimossi 17, mentre anche il quotato Nate Silver ha ritirato i dati.
Le conseguenze potrebbero essere andate oltre la disinformazione. Mallory McMorrow, candidata democratica al Senato in Michigan, sostiene che un sondaggio Wedgewood del 29 giugno che la dava al 9% abbia contribuito ad affossare la sua campagna, scoraggiando volontari e finanziatori. Il 5 luglio, rimasta al verde, McMorrow si è ritirata dalla corsa. Il caso rilancia gli interrogativi sulla vulnerabilità dei sondaggi ,anche di fronte alla possibilità di fabbricare dati con l’intelligenza artificiale.
James Talarico e l’esempio del padre italiano: il sogno Dem dopo trent’anni
Ispirato ai valori del padre adottivo italoamericano, l’ex insegnante James Talarico guida i sondaggi contro il controverso procuratore Ken Paxton, sfidando i milioni di Elon Musk e spaccando il fronte repubblicano.
La popolarità di Trump intorno al 30%, uno dei punti più bassi delle sua storia
La popolarità di Donald Trump è ai livelli più bassi della sua presidenza. Secondo la media di Silver Bulletin approva il suo operato il 36,9% degli americani e lo disapprova il 60,3%, un saldo netto di circa -23 punti, vicino al minimo assoluto. I singoli istituti sono più severi: -26 per New York Times/Siena, -35 per CNN/SSRS e per Reuters/Ipsos. Per il New York Times è il secondo gradimento più basso alla vigilia di un midterm dal 1946, dopo quello di Truman. Pesa soprattutto il costo della vita: sull’inflazione approva il 25% e disapprova il 71%. Per i repubblicani è un problema concreto, perché i democratici guidano di circa 9,5 punti il voto generico nazionale.
Si vota in 36 stati; a inizio 2026 i governatori erano 26 repubblicani e 24 democratici. Arizona è passata a “lean democratico”, mentre l’Ohio (Acton contro Ramaswamy) è tornato in bilico. Georgia, Michigan, New Hampshire e Wisconsin figuravano tra i toss-up (molto incerti).
Le medie citate dal New York Times danno questi risultati dei sondaggi più recenti:
Carolina del Nord: Cooper in vantaggio di circa 10 punti su Whatley.
Georgia: Ossoff in media +8 su Collins.
New Hampshire: Pappas in media +7 su Sununu.
Michigan: diciotto sondaggi su diciannove danno El-Sayed in testa (1-7 punti).
Ohio: Sherrod Brown davanti a Husted in quasi tutti i sondaggi (1-8 punti).
Alaska: Peltola avanti di 2-7 punti nei sondaggi di ottobre.
Maine: Jackson in vantaggio di 2-4 punti, ma l’ultimo sondaggio Fox News segna un pareggio.
Texas: Talarico in testa di 2-6 punti su Paxton in quasi tutte le rilevazioni.
Iowa, Kansas, South Carolina: margini minimi, tra pareggio e pochi punti.
Nebraska: pochi sondaggi, ma l’indipendente Osborn potrebbe essere competitivo contro Ricketts.
Alla Camera bastano tre seggi netti ai democratici per riconquistare la maggioranza
I democratici hanno 47 seggi al Senato e ne servono 51. Con un pareggio 50-50 decide il voto del vicepresidente JD Vance. Alla Camera bastano tre seggi netti ai democratici per riconquistare la maggioranza.
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