Turchia: notte di protesta per liberazione agente che uccise giovane 26enne

Migliaia di persone hanno protestato questa notte a Kadikoy, in Turchia, contro la decisione presa dal tribunale di Ankara sulla libertà del poliziotto che il 1 giugno, sparò contro un gruppo di manifestanti anti-governativi colpendo mortalmente alla testa il giovane Ethem Sarisuluk, 26 anni. L’agente, Ahmet S., è stato lasciato in libertà in attesa di processo dopo che la procura ha sostenuto che aveva agito per ”autodifesa”. Sarisuluk, è uno dei tre manifestanti rimasti uccisi durante le tre settimane di proteste contro il premier Recep Tayyip Erdogan. Un video ritrae l’incidente diffusa da Halk tv mostra il poliziotto, in tenuta antisommossa, avvicinarsi ai manifestanti, dare un calcio a uno di loro, estrarre la pistola e sparare almeno tre colpi, mentre uno dei dimostranti crolla a terra. La decisione del tribunale ha suscitato l’indignazione della famiglia del giovane ucciso e dure reazioni sulle reti sociali, diventando rapidamente un trending topic su twitter. Il legale della famiglia, Kazim Bayraktar, ha preannunciato un ricorso alla Corte europea dei diritti umani. La giustizia, ha affermato, è sotto l’influenza del potere in Turchia.

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