RYCC Savoia ricorda il mito della Vela a Napoli

Napoli. Per celebrare un’occasione indimenticabile, quella dell’ Olimpiade nel Golfo di Napoli, il Reale Yacht Club Canottieri Savoia ha deciso di dare alle stampe un libro commemorativo in cui è racchiuso il fascino di quell’evento eccezionale: “1960 Napoli Olimpica”. Si tratta di un volume di fotografie curato da Sergio Pepe e Paolo Rastrelli, in particolare appunto il 60° Anniversario della XVII Olimpiade 1960 di Roma, Napoli per la Vela.

Il libro verrà presentato martedì 14 luglio 2020, alle ore 12, nei saloni del Circolo Savoia dal presidente Fabrizio Cattaneo della Volta. Interverranno gli autori con Letizia Del Pero dell’Archivio Carbone, autorità, istituzioni e velisti di ieri e di oggi.

Con un lavoro paziente e prezioso hanno selezionato gli scatti più rappresentativi – corredandoli con efficaci didascalie – delle più belle Olimpiadi della Vela della nostra era: quelle appunto che si sono svolte nel Golfo di Napoli, naturale e spettacolare stadio del vento.

Il libro racchiude bellissime foto, in bianco e nero, custodite dall’Archivio Fotografico Riccardo Carbone ed elaborate per l’occasione dalla curatrice Letizia Del Pero. Con rara suggestione è importante valenza storica, esse riportano a quell’atmosfera di decubertiana memoria”, quando si andava a vela su barche di legno con vele di tessuto e non c’erano kevlar e carbonio, ma velisti scalzi, sportivi eroici in pantaloncini e maglietta, pronti a sfidare la natura.

Fabrizio Cattaneo della Volta, presidente RYCC Savoia, nell’introduzione al libro, precisa: “All’inizio di questo 2020, il Consiglio Direttivo del RYCC Savoia ha deciso di pubblicare un libro con le immagini dei Giochi Velici della XVII Olimpiade, svolti a Napoli tra il 29 agosto e il 7 settembre del 1960, e nessuno avrebbe potuto immaginare che l’anno Olimpico sarebbe stato funestato dalla pandemia”.

“Tuttavia, la macchina era ormai avviata: l’Archivio Fotografico Riccardo Carbone aveva iniziato il recupero e la digitalizzazione dei servizi fotografici, solleticando Sergio Pepe e Paolo Rastrelli, con il Centro Studi Tradizioni Nautiche, a identificare i personaggi e le barche, e il lavoro era a buon punto. Ha prevalso la convinta decisione di affrontare e battere il Covid con le migliori armi: entusiasmo, attaccamento allo sport, al mare e alla voglia di pensare positivamente al futuro, celebrando il passato. Un passato che è stato un gran bell’esempio di collaborazione tra il CIO, il CONI, la Marina Militare, i Circoli nautici napoletani e tutta la Città” – aggiunge.

“Le pagine di questo libro vi porteranno in un mondo di sport e di semplicità: le immagini che scoprirete sfogliando il libro, rappresentano Uomini che amano lo Sport: atleti, marinai, dirigenti sportivi, giudici di regata. Il mio augurio è che le immagini facciano riflettere sulla bellezza dello sport dilettantistico e possano essere, per la città di Napoli e per il mondo sportivo, uno stimolo per un ritorno ai valori più veri e semplici dello Sport” – conclude il presidente.

I Giochi Velici napoletani sono passati alla storia per molteplici fattori, incominciando  dall’incanto del meraviglioso Golfo partenopeo, poi per i campi di regata considerati l’optimum, ancora, per l’organizzazione indicata come perfetta dai media come dagli esperti, curata nei dettagli fino ai particolari minimi: un successo autentico, praticamente senza  precedenti. Un mito, il mito olimpionico della Vela a Napoli.

Teresa Lucianelli

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