Confine armeno-azerbaigiano, Onu chiede fine immediata ostilità

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha chiesto l’immediata cessazione delle ostilità sul confine armeno-azerbaigiano e la riduzione delle tensioni. Lo ha detto il portavoce delle Nazioni Unite, Stephane Dujarric. “Il segretario generale è profondamente preoccupato dalle notizie di conflitti a fuoco, anche con armi pesanti, lungo il confine internazionale Armenia-Azerbaigian, che secondo quanto riferito hanno provocato dei morti. Il segretario generale sollecita la fine immediata dei combattimenti e invita tutti i soggetti coinvolti a prendere provvedimenti immediati per una de-escalation della situazione e ad astenersi dalla retorica provocatoria”, ha detto Dujarric in una nota.

Il portavoce delle Nazioni Unite ha aggiunto che Guterres ha ribadito il suo pieno sostegno agli sforzi dei co-presidenti del Gruppo di Minsk dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) per “affrontare questa pericolosa situazione e cercare una soluzione pacifica e negoziata al conflitto di vecchia data del Nagorno-Karabakh”. Domenica sono filtrate notizie di scontri al confine tra Armenia e Azerbaigian e sia Yerevan sia Baku si sono accusate a vicenda di aver istigato il conflitto lungo la linea di contatto tra la provincia armena di Tavush e la regione azerbaigiana di Tovuz. Baku ha affermato che quattro dei suoi soldati sono morti negli scontri e che funzionari di Yerevan hanno affermato che diverse persone della parte armena sono rimaste ferite durante la violenza.

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