Renzi non convince ancora i mercati

La raffica di annunci del Governo lascia ancora gli investitori str,anier insensibili, i quali evidentemente non si accontentano di sole promesse,ma si anttendono reali cambiamenti come ,ad esempio, quelli che hanno portato l’Irlanda a risalire la china, usufruendo del fondo salva stati, di cui, ecco il paradosso, l’Italia e’uno dei maggiori contribuenti. I cambiamenti attesi dagli investitori devono essere tali da garantire anche in futuro il pagamento del debito pubblico. A questo guardano le agenzie di rating,come Standar &Poor’s che conferma la stima di un peggioramento del quadro economico finanziario dell’Italia. Vero e’, che i giudizi delle agenzie di rating non sempre sono attendibili, ma questa volta non sembrano lontani dalla realta’ , in quanto la reazione dei mercati  alle annunciate riforme del Governo Renzi sono fredde perche’,pur ritenendole incoraggianti, le cosiderano ancora prive di quell’efficacia tale da comprovare una reale inversione di tendenza.Vale per il prodotto interno lordo,ancora  in recessione nel primo trimestre e lontano dall’obiettivo del governo di un +0,8% nel 2014.Vale per l’occupazione ,che non accenna a riprendersi, per i conti pubblici ,dove la decisione di rinviare al 2016 il pareggio strutturale di bilancio e un debito che salira’fino al 135% del Pil quest’anno ,non possono lasciare indifferenti gli analisti.L’unica fortuna , che in giro per il mondo c’e’una grande liquidita’in attesa di essere investita.E’presto per valutare quanto il governo  sara’in grado di realizzare il programma che ha messo in campo e, soprattutto in quali tempi.Il sospetto all’estero e’ che nel nostro Paese,negli ani passati, troppe volte sono stati fatti annunci di grandi riforme a cui pero’non sono seguite la loro realizzazione. Si attende ormai a giorni da parte del governo,e pare che la prossima settimana dovrebbe realizzarsi, la riforma delle riforme, quella della pubblica amministrazione, che dovrebbe velocizzare la macchina dello Stato.Questa risoverebbe in parte  i problemi di un apparato statale lento ed obsoleto che rallenta la crescita ed il progresso del nostro Paese.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com